Un commosso, ma determinato, Gaetano Cimmino ha ricevuto questa mattina le chiavi della città. Ha indossato la fascia tricolore nella cerimonia di insediamento a Palazzo Farnese, in un'aula consiliare gremita. Con lui, oltre alla famiglia, anche tutti i consiglieri comunali di maggioranza, a cominciare dai suoi più fedeli amici, Vincenzo Ungaro ed Emanuele D'Apice.
«È doveroso ringraziare tutti i cittadini che hanno creduto in noi e la partecipazione di stamattina la dice lunga su come abbiamo condotto la campagna elettorale» ha esordito Cimmino.
«Sono molto contento e nello stesso tempo emozionato - ha detto il neo sindaco - perché so bene la responsabilità che io e la mia squadra saremo chiamati a supportare. E dico noi siamo pronti, sappiamo cosa ci aspetta. La nostra è una identità politica chiara, che garantirà alla città una governabilità che manca da troppi, troppi anni».
«Tutti quanti in maniera diversa abbiamo affrontato una campagna elettorale difficile - ha poi ricordato - , ricca di ostacoli, piena di polemiche. E allora io dico basta, perché ci aspetta un lavoro chiaro, un lavoro serio, un lavoro nell'esclusivo interesse della città».
Messaggio alla minoranza. «Io ho svolto per diversi anni un ruolo di opposizione, quindi il mio appello va subito all'opposizione perché so che un'opposizione costruttiva, un’opposizione fatta con chiarezza, può apportare un contributo notevole al lavoro dell'amministrazione. Io mi sento di essere sindaco di tutti, anzi sarò il sindaco di tutti, sarò un sindaco aperto a quelli che sono i problemi della città, ascolterò e continuerò a fare campagna elettorale, avvicinando i cittadini alla politica, che per troppi anni si sono sentiti abbandonati dalle istituzioni. Faccio un appello: mettiamo da parte i rancori, le polemiche sterili, le contrapposizioni.
Io penso che ognuno di noi, indipendentemente dal ruolo generale, svolgerà in questo consiglio comunale un ruolo nell’esclusivo interesse della città e dei cittadini».
Il programma. «Questa è una città che è completamente in ginocchio. Io non sarò il sindaco che si guarderà alle spalle, agli errori del passato, ma ne farà tesoro affinché possiamo tutti insieme costruire un futuro non solo per i nostri figli ma per i nipoti e tutti gli altri cittadini. Dobbiamo, in sintesi, ridare dignità a questa città, dobbiamo ridare dignità agli stabiesi che soffrono e vi assicuro che sono tantissimi. Dobbiamo mettere in campo qualsiasi azione per risollevare le sorti della città».
La Giunta. «Alla fine della settimana prossima presenterò la mia squadra di giunta e le persone che mi hanno sostenuto prima della presentazione della mia candidatura hanno saputo e sanno bene quali sono i cardini per i quali noi individueremo insieme le persone che mi affiancheranno in questo arduo compito. Saranno tutte persone di spessore, persone competenti nelle deleghe che gli saranno assegnate. Siamo qui soprattutto per essere sottoposti ad un giudizio continuo dei cittadini e della città. L'appello che voglio rivolgere in questo momento alla città è di partecipare, vi prego partecipate ai consigli comunali che convocheremo, partecipate alle azioni amministrative che metteremo in campo. Io vi chiedo di partecipare per contribuire attivamente alla rinascita di questa città».
La diretta Facebook di StabiaChannel.it: