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Castellammare - Cimmino chiama tutti a rapporto, prime riflessioni e gruppo compatto dopo lo scioglimento

Assenti Maresca, Maiello e Ungaro, quest’ultimo per motivi personali. L’ex maggioranza orientata per il ricorso, ma si attende il contenuto del dossier di 200 pagine per decidere il da farsi.

di red


Tutti a rapporto alla corte dell’ex sindaco. Una prova di fiducia per la maggioranza, ad una settimana di distanza dalla macchia dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche, sancito dal Consiglio dei Ministri lo scorso 24 febbraio. Mancano solo in tre nella prima reunion dei consiglieri comunali, convocata da Gaetano Cimmino per un primo confronto e una riflessione condivisa a seguito della conclusione traumatica dell’esperienza di governo cittadino. Gli assenti sono Enza Maresca, passata alla corte di Annarita Patriarca e da tempo in rotta con la maggioranza, Annamaria Maiello, mai realmente vicina alle posizioni dell’amministrazione comunale, e Vincenzo Ungaro, assente giustificato per contatti recenti con un positivo al Covid-19. C’erano invece tutti gli altri 12 consiglieri di maggioranza giovedì sera, a testimonianza della compattezza del gruppo in questa prima fase post scioglimento. Cimmino ha sottolineato la necessità di fermarsi a riflettere su quanto è accaduto, evidenziando il senso di responsabilità che deve continuare a contraddistinguere il percorso condiviso tra

le parti, in attesa che la relazione degli ispettori prefettizi chiarisca le motivazioni dello scioglimento. Un dossier di 200 pagine che potrebbe contenere verità scottanti sull’attività amministrativa, delineando lo scenario che ha condotto allo scioglimento del consiglio comunale. Sarà il contenuto della relazione a determinare le prossime decisioni dell’ex maggioranza, in primis rispetto all’opportunità di presentare il ricorso al Tar. Ma intanto il dado è tratto e nei prossimi due anni la politica a Castellammare dovrà lasciare spazio al lavoro dei commissari prefettizi, che hanno già fatto sapere di dover intervenire rapidamente sull’implementazione della videosorveglianza e sulla stesura definitiva del bilancio di previsione, per poi dare anche il via libera al progetto di riqualificazione del rione Savorito, per il quale erano già in cassaforte 15 milioni di fondi del Pnrr. Un lungo periodo transitorio, per fare pulizia nella macchina amministrativa e riconsegnare la città alla politica nel 2024, senza più ombre né fantasmi.


sabato 5 marzo 2022 - 17:53 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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