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Castellammare - Cimmino attacca il PD: «Difficile individuare il loro produttivo apporto»

«Non può che definirsi anacronistico e paradossale l’accorato invito del Pd a fermare “le attività decisorie principali per limitarsi a portare avanti le azioni quotidiane che servono a mandare avanti l’ordinario”».


«Non può che definirsi anacronistico e paradossale l’accorato invito del Pd a fermare “le attività decisorie principali per limitarsi a portare avanti le azioni quotidiane che servono a mandare avanti l’ordinario”. Un inno all’inerzia alla quale era abituato chi, in precedenza, ha avuto il privilegio di amministrare la città». Non si è fatta attendere la replica del sindaco Gaetano Cimmino ai dem stabiesi che in una nota aveva evidenziato come «nelle ultime settimane l’Amministrazione di centrodestra ha innescato il turbo, mettendo al centro della “sua” agenda politica una serie di temi di enorme rilevanza che andranno ad incidere sul futuro della città. Noi pensiamo che lo sviluppo della città, a partire dalla redazione del P.U.C. passando per la pianificazione dall’area portuale e di Marina di Stabia per finire al futuro delle Terme, non può essere decisa da un’Amministrazione su cui pende una decisione così importante».

Per questo, il primo cittadino stabiese ha duramente attaccato il PD di Castellammare. «Riesce veramente difficile riuscire ad individuare quale produttivo apporto hanno saputo offrire, in questa consiliatura, alla risoluzione delle criticità di questa città se non una continua ed aggressiva azione denigratoria e demolitoria dietro la quale, ipocritamente, si sono posti ad immagine di paladini della legalità e tutori dell’interesse pubblico. Rispettosi del delicato e responsabile compito dei Commissari e, contestualmente, consapevoli della correttezza della nostra azione amministrativa, attendiamo con la massima serenità le risultanze prefettizie. In virtù di ciò e nel rispetto del mandato ricevuto dai cittadini, continuiamo, con l’impegno di sempre, a portare avanti l’azione amministrativa in ogni settore, rifuggendo e respingendo al mittente l’invito alla inoperosità. Appare inoltre ridicola e puerile la tacita intesa di assicurazione offerta che “nessuno taccerà l’altro di immobilismo”: l’apoteosi della ipocrisia. Fa piacere che il Pd almeno si sia accorto oggi di quanto stiamo lavorando ininterrottamente da tre anni e mezzo, con lo stesso impegno e con la stessa concretezza, nonostante la pandemia ci abbia costretti per un anno a deviare l’attenzione verso altre esigenze più imminenti per la tutela della salute dei cittadini. Altro che mettere il turbo: evidentemente voi, campioni di immobilismo e spartizioni, non siete abituati alla nostra velocità. Se ci fossimo fermati, come volevate v

oi, non avremmo neanche intercettato 15 milioni di euro di fondi del Pnrr per la rigenerazione del tessuto urbano e sociale del “Savorito”. Siamo tra i pochi Comuni della Campania premiati dal Governo Draghi.
Se di “disastri” possono essere tacciati il raggiungimento dei tanti obiettivi conseguiti da questa amministrazione che spaziano dal campo delle Politiche sociali al Settore Economico-finanziario, dal Settore dei Lavori pubblici a quello dell’Urbanistica, dalla scuola e della Pubblica istruzione alla Cultura ed alle azioni promosse per la lotta alla criminalità ed all’abusivismo, allora devo amaramente constatare che chi, per anni, si è abbeverato alla fonte della inefficienza, della inerzia e della incapacità, è scivolato nel più profondo disorientamento giungendo a definire sarcasticamente “disastri”, al solo fine di sminuire e disconoscere l’operato di questa amministrazione, il raggiungimento di impegnativi obiettivi che hanno permesso all’Ente di poter beneficiare di sostanziosi contributi».

Ed ancora. «Per quanto attiene poi la redazione del Puc, ora, con questa amministrazione, in avanzata fase di definizione, giova rammentare che a tale adempimento l’Ente era stato chiamato ad adempiere sin dal 2016 pena il commissariamento da parte della Regione e, pertanto, il perdurare di tale inerzia avrebbe oltremodo penalizzato il territorio: si giunge al paradosso di definire “disastro” una osservanza di legge, per coprire il grave ingiustificato ed ingiustificabile ritardo ed inadempimento di chi all’epoca era chiamato ad ottemperare. Ed infine in merito alla “pianificazione dell’area portuale e di Marina di Stabia” il prolungato degradante stallo che ha segnato e caratterizzato questo ambito territoriale non ha fatto altro che penalizzare questo pezzo di città mortificandone le enormi potenzialità sotto tutti i profili, da quello produttivo, occupazionale e socio-economico; la città e gli operatori non possono più aspettare e continuare ad essere incolpevoli spettatori passivi di lunghe attese. E in conferenza di servizi preliminare il Comune arriva con una linea di indirizzo espressa da un ordine del giorno approvato in consiglio comunale. Fino a ieri eravate soliti descriverci come l’amministrazione che "decide di non decidere". Ed ora che vi siete accorti che siamo sempre stati operativi e prendiamo decisioni ogni giorno, neanche siete contenti. Fate pace con voi stessi e mostrate un minimo di serietà non tanto nei nostri confronti, ma verso la città ed i cittadini».

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venerdì 5 novembre 2021 - 08:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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