«Non si può criticare l'operato di questo Sindaco e di questa maggioranza dopo appena 3 mesi dal loro insediamento». La maggioranza a sostegno del primo cittadino di Castellammare di Stabia scende in campo per difendere l’operato di Gaetano Cimmino e della sua squadra di governo fortemente criticati in questi ultimi giorni. Prima l’ex sindaco Antonio Pannullo ed il capogruppo del Partito Democratico Francesco Iovino, poi il consigliere comunale di Liberi e Uguali Tonino Scala, tutti attraverso esclusive interviste rilasciate ai microfoni di StabiaChannel.it, hanno attaccato duramente le azioni di governo messe (o per lo dire, non messe) in campo da Cimmino in 120 giorni di amministrazione della città. Sotto i riflettori sono finite le scelte sul concordato in bianco per la Sint, gli atteggiamenti nei confronti della ditta di gestione dei rifiuti in città, la gestione dell’emergenza dovuta agli allagamenti, l’auto acquistata proprio dal sindaco con i soldi del comune dopo che l’ente, con tanta fatica, cerca di uscire dalla profonda crisi economica che l’ha colpito portando le tasse ai massimi valori consentiti dalla legge. Insomma, di argomenti scottanti in campo ce ne sono molti, non ultimo il cartellone degli eventi natalizi ancora avvolto in una nube di mistero. Tutte questioni su cui Pannullo, Iovino e Scala hanno duramente attaccato il sindaco.
Come detto però
, la maggioranza non ci sta. A scendere in campo è il commissario cittadino della Lega, Giovanni Tito. «Abbiamo trovato numerose difficoltà per le emergenze climatiche e di natura ecologica – ammette Tito - Una azienda per la raccolta rifiuti che non ha mantenuto fede agli impegni contrattuali. Una riduzione del personale ex legge 285 che ci sta limitando moltissimo. La mancanza di vigili urbani. La mancanza di manutentori ed altre problematiche di carattere tecnico. E voi ci venite a fare la morale a noi che in due anni non avete fatto un bel niente? Se avete fatto solo 80 tessere c'è un perché!!!!!! Noi della Lega che abbiano appoggiato questo Sindaco e questa maggioranza non accettiamo lezioni da nessuno» ha quindi tuonato Tito.
Ma al di là della presa di posizione del commissario leghista in difesa del sindaco Cimmino, i problemi ci sono. Eccome. Gli stabiesi cominciano a storcere il naso su queste ultime vicende, soprattutto sull’acquisto dell’auto blu per il primo cittadino stabiese. Ventimila euro che potevano essere risparmiati e spesi, magari, per questioni di maggiori necessità. Ma, soprattutto, sulla questione Sint. La città non ci sta a perdere o svendere i beni immobiliari del Comune, di proprietà della città, degli stabiesi. Immobili e risorse, quelle delle fonti termali, che dovrebbero risolvere i problemi economici di Castellammare dando finalmente respiro ad un crisi profonda che ha messo in ginocchio migliaia di famiglie. Risorse che chi amministra la città deve valorizzare al massimo, trarne guadagni a beneficio di nuova occupazione, nuovi e più efficienti servizi e migliore qualità della vita. Ma per ora tutto ciò appare sempre più un miraggio.