Ciclista aggredito da baby gang, dal letto dell'ospedale: "non perdono le belve, potevo morire". C. B., il 53enne stabiese, è ricoverato all'ospedale Umberto I di Nocera dove è stato trasferito dopo essere caduto dalla sua bici al. Corso De Gasperi a Castellammare. Non è stata una buca del manto stradale oppure una auto pirata ma una baby gang che a bordo di due scooter lo hanno avvicinato e gli hanno rifilato un pugno alla testa che lo ha fatto cadere rovinosamente a terra. Una caduta improvvisa, il. 53enne che è un infermiere dell'ASL ha perso conoscenza per diversi minuti prima di esser soccorso. Ora ha fratture su tutto il corpo e dovrà restare in ospedale per diverse settimane. "Potevo morire. Anzi, credevo di essere morto. Ne ho percorsi di chilometri e mai avrei immaginato di v
ivere questo incubo. Abbiamo persino creato un’associazione, i Briganti del Vesuvio: alla passione abbiamo aggiunto anche la sana competizione. Ero un runner, poi ho dovuto abbandonare per un problema al ginocchio, ma non ho rinunciato allo sport". Ancora sotto choc racconta tutto a amici e parenti. "Ricordo solo che stavo camminando su via De Gasperi, erano le 17 ed ero stato in giro per un allenamento. Ero in fase di defaticamento, andavo piano, poi l’inferno". Ciro e la moglie chiedono la verità ai poliziotti di Castellammare che stanno svolgendo le indagini coordinati dai pm della Procura di Torre Annunziata. Dai filmati delle telecamere di videosorveglianza si vede la baby gang avvicinare e colpire il ciclista. Ora è caccia ai minorenni autori del gesto fatto probabilmente solo per noia.