Cronaca

Castellammare - Chiusura stazione Ponte Persica, Quartieri Uniti: «Senza Circumvesuviana colpo di grazia alle periferie»

«Vogliamo portare sul tavolo decisionale gli interessi dei cittadini». A commentare il caso anche il consigliere comunale Emanuele D'Apice: «Una sconfitta per la città viene raccontata come una vittoria»


«La cronaca politica degli ultimi giorni conferma, ancora una volta, la volontà di una parte della politica stabiese di isolare la periferia nord di Castellammare. Dopo le numerosissime richieste succedutesi negli ultimi anni da parte del nostro Comitato per ottimizzare la quotidianità, la sicurezza e la viabilità del quartiere, alle quali mai è stata data risposta, l’unico dono natalizio che viene fatto alle periferie è l’eliminazione di una fermata della Circumvesuviana, come quella di Ponte Persica, ritenuta di fondamentale importanza per tutti i cittadini». E' duro il commento del Comitato Quartieri Uniti dopo la chiusura della stazione di Ponte Persica, nella periferia Nord della città. «Addirittura - continuano -, come contentino, è stata decisa la realizzazione di un percorso pedonale di ben ottocento metri tra la stazione suddetta e quella di Moregine. Con molta probabilità, i consiglieri che hanno “concordato” tale soluzione dimenticano che la Circumvesuviana il più delle volte viene utilizzata da bambini e da anziani, che con la soppressione di Ponte Persica resteranno isolati nelle loro abitazioni. È legittimo chiedersi, inoltre, il motivo della totale esclusione dal tavolo decisionale degli abitanti della zona, nonch&

eacute; dei rappresentanti del Comitato, nonostante le numerose richieste di incontro presentate di recente sia al sindaco di Castellammare di Stabia sia al sindaco di Pompei». «Tutto ciò, rappresenta, ancora una volta, l’emblema di una amministrazione sempre più lontana dalle problematiche dei cittadini stabiesi - conclude il Comitato -. Vogliamo però accantonare le polemiche e chiedere, con assoluta urgenza, un incontro tra il nostro Comitato, l’amministazione stabiese, quella pompeiana, i vertici dell’EAV ed i responsabili regionali, affinché possano essere messi sul piatto della bilancia anche e soprattutto gli interessi dei cittadini». A commentare il caso anche il consigliere comunale Emanuele D'Apice che ha spiegato: «Una sconfitta per la città viene raccontata come una vittoria. La realizzazione di un percorso pedonale di 800metri non diminuisce i disagi per i residenti di Ponte Persica ma piuttosto li accentua, qualora non dovesse essere attuata anche un’opportuna manutenzione per garantire il decoro. Sarebbe stato più logico riunire le forze e portare avanti la battaglia per il ripristino della fermata, affrontando la questione con i residenti,comitati di quartiere, anziché nelle stanze chiuse del Comune e della Regione».


sabato 23 dicembre 2017 - 13:38 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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