Il crollo nel centro storico è avvenuto in un’area di cantiere dove era in corso la demolizione di un fabbricato. Emergono nuovi elementi in merito alla vicenda della parete muraria che si è sbriciolata nei giorni scorsi a Santa Caterina, nel cuore del centro antico stabiese. Secondo le indicazioni fornite dal tecnico che sta curando le procedure, il crollo avrebbe avuto luogo all’interno dell’area di cantiere per la demolizione di un fabbricato in vico II Santa Caterina 17, già gravemente danneggiato in conseguenza degli eventi sismici del 1980, parzialmente crollato ed in parte demolito nel corso dei successivi anni, è stata prevista la ricostruzione in altra area non essendo possibile la sua riedificazione in situ per la sopravvenienza di vincoli di natura ambientale ed idrogeologici. “Per l’immobile di vico II S. Caterina 17 è stata prevista la ricostruzione in altro sito unitamente ad altre circa trenta strutture situate nell’ambito del centro antico la cui delocalizzazione consentirà di recuperare spazi pubblici da destinare a servizi per il quartiere; ed è questa una programmazione e pianificazione già inserita nel redigendo Puc i cui elaborati progettuali sono al vaglio del competente settore urbanistica per la fase di adozione da portare in giunta”
ha spiegato il sindaco Gaetano Cimmino in una lunga nota, in cui sottolinea quanto gli è stato comunicato dall’ufficio tecnico, con cui, spiega, è stato “in costante contatto sin dal momento dell’accaduto”. Il crollo non ha determinato pericoli per la pubblica e privata incolumità, dunque, perché è avvenuto interamente in un’area di cantiere. E la vettura danneggiata, a quanto risulta, si trovava in quel momento in un’area di sosta vietata, come indicato da precedente ordinanza dirigenziale della polizia municipale. Resta, tuttavia, la sensazione di amarezza e di sconforto per un centro storico che si sbriciola sotto gli occhi dei cittadini del quartiere. I fabbricati del luogo stanno manifestando la loro fragilità strutturale in maniera sempre più netta ed evidente. E i piani di rilancio del quartiere sono andati a sbattere con la bocciatura del Governo, che ha negato i fondi del Pnrr per il rilancio dell’area portuale, che avrebbero portato enormi benefici anche a tutto il centro storico. Con il Puc in via di adozione potrebbero emergere nuovi importanti scenari per il quartiere, che di recente ha vissuto nuova linfa con i murales che hanno rivitalizzato il centro antico. Ma intanto la sensazione di desolazione pervade i residenti, in attesa da decenni di una svolta.