Altri lavori, altri problemi. Dopo quelli ormai noti legati alla Villa Comunale ed alla Casa del Fascio, anche i lavori inerenti il progetto denominato Centro Commerciale Naturale sembrano ripercorrere le tristi vicissitudini dei precedenti. A quanto si apprende, infatti, il metodo seguito per l’assegnazione dei lavori non sarebbe stato corretto. Ed allora stop ai lavori e tutti alla ricerca di una soluzione.
Un bando di gara, lo ricordiamo, a cui avevano partecipato oltre 230 ditte. Troppa concorrenza, secondo anche il parere dell’avvocatura comunale, non gestita nel modo migliore.
Ad aggiudicarsi i lavori, lo scorso 26 maggio, fu la ditta Ieg Costruzioni grazie ad un ribasso del 34%. Un appalto da ben 300mila euro per riqualificare il centro antico della città. Il progetto del Centro Commerciale Naturale si estende da piazza Matteotti a via Acton e prevede tre tipologie di intervento: manutenzione del verde in Via Bonito, Via Acton, Piazzale Amendola e fermata Circum; pubblica illuminazione in Corso Vittorio Emanuele, Piazza Umberto I e stradine limitrofe; riqualificazione delle zone che versano in uno stato di degrado e miglioramento dei percorsi disabili. Un progetto che doveva concludersi entro il 30 marzo 2017, con la Regione Campania – finanziatrice
dell’opera - che ha poi concesso una proroga fino al 30 settembre per la conclusione di almeno il 70% dei lavori pena la perdita dei fondi stessi.
Lavori che quindi iniziarono in tutta fretta lo scorso 3 luglio, con la chiusura parziale di Piazza Principe Umberto che ha portato notevoli disagi al già congestionato traffico cittadino di piena estate.
Nel frattempo, come previsto dagli accordi, venerdì scorso il dirigente del settore urbanistica del comune di Castellammare ha provveduto ad autorizzare il pagamento del 20% del totale dell’importo di aggiudicazione alla ditta appaltatrice. Nella stessa determina si sottolinea, tra le altre cose, come i lavori furono iniziati “nelle more della stipula del relativo contratto, all'oggi non ancora formalizzato”. Una formalizzazione che, a questo punto, sembra trovare degli ostacoli che potrebbero inficiare il prosieguo dei lavori. Il rischio, come al solito, è la perdita dei fondi regionali.
Non resta, a questo punto, che attendere il rientro dalle ferie del sindaco Pannullo e dell’assessore all’urbanistica Pino Rubino e vedere se riescono a trovare una soluzione a quello che sembra essere, a tutti gli effetti, un altro strafalcione dell’amministrazione comunale.