Il centro antico può dormire sonni più tranquilli in vista delle piogge torrenziali dell'inverno. Ha preso il via nella giornata di ieri un intervento straordinario di pulizia delle vasche borboniche, un sistema idraulico che consente di regimentare le acque piovane che scorrono lungo il pendio del Faito e arrivano a valle, portando con sé terreno e pietre. Da decenni ormai le vasche erano colme di detriti che ne ostruivano le vie di scolo, un disagio che determinava un aumento della velocità dell'acqua lungo la discesa piuttosto che una riduzione dell'impeto del flusso che le attraversa, con l'aggravante del trasporto di numerosi detriti che, accumulati al loro interno, venivano trasportati verso il centro antico, su cui incombe, ancora irrisolto, il pericolo legato al rischio idrogeologico. L'assessore all'ambiente Francesco Balestrieri ha coordinato l'intervento insieme al genio civile, un'operazione a costo zero che potrebbe esser
e il preludio ad un progetto più vasto nel 2018. «Siamo intenzionati ad inserire nel prossimo bilancio i fondi per la manutenzione ordinaria delle vasche borboniche, - spiega Balestrieri - affinché questo intervento non resti isolato e rappresenti la normalità. Pulire le vasche vuol dire ripristinare l'opera di ingegneria idraulica che i borboni misero in atto nel '700, all'avanguardia rispetto a tante altre popolazioni. Ma non è tutto. Nel bilancio 2018 includeremo anche i 300mila euro per il progetto esecutivo degli interventi finalizzati ad eludere il dissesto idrogeologico, un'opera ambiziosa per la quale abbiamo già portato a buon fine il recupero dei 10 milioni attualmente in possesso del Ministero dell'Ambiente. La città oggi è più pulita, ma in questo modo sarà meno esposta ai rischi grazie ad una sinergia che ci consente anche di sopperire alle lacune degli enti sovraordinati».