Lavori dell'Assise interrotti per la protesta dei lavoratori di Stabia Porto.
Alla terza votazione, con 19 voti, Catello Gargiulo è stato eletto nuovo presidente del Consiglio Comunale di Castellammare di Stabia. 9 voti sono andati al candidato dell'opposizione, Francesco Iovino, un voto ad Antonio Sicignano, mentre una è stata la scheda bianca.
Non ha tradito le attese questo terzo consiglio comunale dell'era Bobbio, soprattutto di chi ormai è abituato ad assistere a confronti sempre molto accesi all'interno dell'aula consiliare di Palazzo Farnese. Neanche il tempo di fare l'appello dei presenti che nell'aula si è subito registrata una veemente protesta dei lavoratori di Stabia Porto ed Avis. Una protesta che, in pochi minuti, ha visto accendersi in aula un serrato dibattito tra gli stessi lavoratori e la consigliera Anna Scevola. E' stato necessario, quindi, sospendere per circa un'ora l'Assise consiliare per permettere ai rappresentati dei lavoratori di incontrarsi con i capigruppo e con il sindaco Bobbio per permettergli di spiegare le loro ragioni. Alla fine del confronto, tutti i consiglieri comunali hanno sottoscritto un documento con cui chiedono al Prefetto Pansa di intervenire sulla questione legata alla precarietà lavorativa dei circa 30 dipendenti della ditta Stabia Porto.
Sul fangodotto, la risposta di Bobbio all'interpellanza dell'opposizione non ha convinto Vozza, che ha ribattuto colpo su colpo alle motivazioni poco prima illustrate dal sindaco. Secondo i
l primo cittadino stabiese "non vi è alcun pericolo per la salute degli abitanti del CMI. Anzi - ha sottolineato Bobbio mostrando due piantine delle zone in cui si farà e dove si sarebbe dovuto delocalizzare il fangodotto - il rischio maggiore per i cittadini è per quelli che abitano a ridosso di un raggio di 300 metri dal luogo individuato dalla precedente amministrazione dove realizzare il trattamento dei fanghi". Per Vozza, invece, "si tratta di un ulteriore aggravio di fastidi per un quartiere già sottoposto a tante altre forzature e che, nella delocalizzazione del fangodotto, avrebbero ricevuto una sorta di tornaconto. Senza considerare poi - ha continuato Vozza - che al generale Jucci non sono neanche stati richiesti indietro i 1,5milioni di euro a cui il comune di Castellammare di Stabia aveva rinunciato affinchè si realizzasse lo spostamento del trattamento dei fanghi. Denaro che spettavano al comune stabiese per la bonifica dell'arenile".
Sulla questione, poi, ai nostri microfoni, il consigliere Antonio Sicignano ha annunciato la predisposizione di un referendum in cui chiedere agli stabiesi di esprimersi in merito alla delocalizzazione del fangodotto " e poi vedremo se Bobbio passerà sopra anche alla volontà della gente", ha detto Sicignano.
Da registrare, inoltre, il malore che ha colpito il consigliere comunale Franco Esposito che ha richiesto l'intervento dei medici del 118.