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Castellammare - Cassa integrazione e mobilità per i lavoratori licenziati dalle imprese. Boccata d'ossigeno per i termali?

Un emendamento alla legge di bilancio del Governo prevede uno stanziamento da 34 milioni di euro per i lavoratori licenziati da imprese della Campania e del Veneto nei territori inclusi tra le aree di crisi complessa. Scotto: «Un po' di fiato per migliaia di persone in territori difficili dall'area torrese-stabiese fino alla terra di lavoro».


Arriva una boccata d'ossigeno per i lavoratori delle imprese stabiesi sopraffatte dalla crisi economica. Un emendamento alla legge di bilancio consentirà nel 2018 la concessione della cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) e della mobilità in deroga ai lavoratori licenziati da imprese operanti in Campania e in Veneto, per cui il Ministero dello Sviluppo Economico ha decretato nuove aree di crisi complessa, in cui rientra anche Castellammare di Stabia. Un sollievo, dunque, che potrebbe coinvolgere anche per i termali, che dallo scorso mese di luglio non percepiscono più gli ammortizzatori sociali e non dispongono di alcun sostegno al reddito. Il piano di rilancio delle Terme, al netto di strumenti giuridici tali da consentire il reintegro dei lavoratori, non troverà compimento nell'immediato e il prolungamento dei sussidi e dell'assistenzialismo acquisisce una valenza fondamentale per i termali e per tutti i lavoratori delle aziende fallite nei territori inclusi tra le aree di crisi industriale complessa. La concessione della Cigs, nel limite massimo di 12 mesi e non oltre il 31 dicembre 2018, sarà concessa alle imprese alle quali è stata riconosciuta l'area di crisi complessa nel periodo compreso tra l'8 ottobre 2016 e il 30 novembre 2017 e che hanno cessato il programma di riorganizzazione aziendale nel 2018, purché presentino uno specifico programma di recupero occupazionale. La mobilità in deroga, invece, riguarderà i lavoratori che hanno cessato la mobilità tra il 1° genn

aio e il 30 giugno 2018, a condizione che a tali lavoratori siano contestualmente applicate misure di politica attiva, prevedendo inoltre che il beneficio decada qualora lo stesso lavoratore dovesse trovare una nuova occupazione. L'emendamento è stato promosso dall'onorevole Arturo Scotto e da un gruppo di deputati del PD, che hanno sposato la causa dei lavoratori esclusi dal ciclo produttivo e delle imprese in crisi, strappando un finanziamento da 34 milioni di euro per Campania e Veneto. Una vicenda che potrebbe giovare a numerosi lavoratori di Castellammare di Stabia, in merito alla quale l'amministrazione comunale ha fatto da spettatrice percorrendo intanto la strada del rilancio del termalismo con un bando che dovrebbe essere pubblicato entro fine marzo. «È un fatto molto importante che nella legge di bilancio siamo riusciti a strappare la concessione della Cigs e della mobilità in deroga per i dipendenti delle imprese presenti nelle aree di crisi complessa fino al 31 dicembre del 2018 - spiega Arturo Scotto, deputato di Mdp ed esponente di Liberi e Uguali -. Sono 34 milioni di euro e riguardano Veneto e Campania. In particolare nella nostra Regione questo significa un po' di fiato per migliaia di persone in territori difficili dall'area torrese-stabiese fino alla terra di lavoro. Allo stesso tempo occorre immaginare subito un piano di reinsediamento produttivo in territori difficili che stanno subendo un processo di deindustrializzazione massiccia. Gli ammortizzatori sono un sollievo importante ma da soli non bastano».


martedì 19 dicembre 2017 - 17:13 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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