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Castellammare - Caso Terme di Stabia, Sica punge i dipendenti: «A quale posto avrebbero diritto ora?»

Una vittoria di Pirro. Rappresenterebbe più o meno questo, secondo il parere del commissario liquidatore, l'accoglimento della Corte d'Appello del ricorso presentato dai 42 ex lavoratori di Terme di Stabia.

di Francesco De Sio


   Vincenzo Sica

Una vittoria di Pirro. Rappresenterebbe più o meno questo, secondo il parere del commissario liquidatore della Sint Vincenzo Sica, l'accoglimento della Corte d'Appello del ricorso presentato dai 42 ex lavoratori di Terme di Stabia. Nel pomeriggio il tavolo tecnico tra avvocati e curatori fallimentari esaminerà nel dettaglio la sentenza e procederà - verosimilmente - con il ricorso in Cassazione.

Nel frattempo a provare a spiegare i motivi del clamoroso ribaltone in secondo grado, dopo la esito negativo per i lavoratori in primo, ha pensato lo stesso Sica: «Il tribunale avrà tenuto conto di aspetti giuridici non considerati precedentemente - ha detto a Stabia Channel -. A nostro avviso tutto ciò è sorprendente, ma ne prendiamo atto. La Sint è stata valutata come un complesso aziendale e non solo immobiliare, motivo per cui secondo loro i dipendenti di Terme di Stabia sarebbero dovuti essere inglobati nella società».

Sulla sentenza peserebbe in maniera netta il piano industriale approvato dal Consiglio di Castellammare l'anno scorso, in cui l'Assise di palazzo Farnese avrebbe implicitamen

te confermato la tesi dell'Appello e riconosciuto alla stessa Sint diritti d'azienda. «Ora vorremmo capire - prosegue Sica con vena polemica - cosa sperano di ottenere i 42 dipendenti. Il licenziamento era illecito? Va bene, ma quale sarebbe ora il posto di lavoro a cui avrebbero diritto? Quello in una società praticamente fallita?».

La decisione dei togati, in ogni caso, finirà per ripercuotersi sul già lento e delicato processo di liquidazione della Sint. I termini economici della faccenda non sono ancora del tutto chiari, sebbene la società che aveva in gestione il complesso termale abbia costituito un fondo da quasi un milione di euro da destinare a questo 'imprevisto'. «Faremo le nostre valutazioni anche con la parte politica - ha concluso il commissario liquidatore Sica -, mi confronterò con Cimmino dopo aver sentito anche il curatore fallimentare di Terme di Stabia per avere un quadro più chiaro del da farsi».

«Ci aspettavamo una situazione di questo tipo, era un fardello previsto, ma è indubbio che la sentenza così com'è possa pregiudicare il processo di liquidazione della Sint».

Sint, la vittoria di 42 dipendenti termali: il Tribunale ordina la riassunzione


venerdì 29 marzo 2019 - 15:36 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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