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Castellammare - Caso Soget, Pannullo sgombra il campo dagli equivoci. «Nessuna ingerenza politica nelle assunzioni»

Il sindaco ha espresso anche il suo disappunto in merito allo sfratto imposto al Pd stabiese. «Vorremmo preservare la sede, ma un patrimonio della sinistra non può essere al centro di una compravendita politica. Siamo anche disposti a spostarci altrove pur di non cedere ai ricatti».

di Mauro De Riso


A tenere banco negli ultimi giorni è stato il caso Soget. L'opposizione ha sollevato l'ipotesi che dietro alle assunzioni effettuate dalla società che gestisce il servizio di gestione, accertamento e riscossione dei tributi in città si nascondano clientelismi e favoritismi nei confronti di figure vicine ad esponenti di liste civiche affini alla maggioranza. Qualcuno ha persino parlato di presunti colloqui frettolosi che avrebbero destato più di un sospetto, ma il sindaco Antonio Pannullo ha gettato acqua sul fuoco, manifestando la sua totale estraneità alla vicenda. «Sono sereno in merito alla questione Soget - ha spiegato il primo cittadino stabiese -. La politica non ha messo piede nelle assunzioni, né abbiamo avuto modo di interloquire con la società, se non per fini istituzionali. Non ho mai incrociato la proprietà e, d'altra parte, il bando è stato affidato in passato. Oggi (ieri, ndr) sono state effettuate le assunzioni, ma in questa vicenda posso assicurare che non c'è stata alcuna ingerenza politica».


Il sindaco ha poi commentato la triste storia dello sfratto imposto alla sede del Pd di Corso Vittorio Emanuele, non nascondendo il suo disappunto per le modalità con cui si è materializzato. «Sono indignato - ha sentenziato Pannullo -. Un patrimonio che appartiene alla sinistra è andato smarrito e nessuno ha alzato un dito per difenderlo neppure in passato, quando è stato ridotto da 500 mq ad una mera propaggine di quel luogo di democrazia che ha ospitato prima il Pci, poi i Ds e, fino allo scorso sabato, il Partito Democratico. A noi piacerebbe restare in quelle stanze, ma non accetteremo ricatti e, seppur con rammarico, saremmo anche disposti a spostarci altrove qualora la vicenda non dovesse risolversi nel migliore dei modi. Quella sede ha accolto intellettuali, giornalisti e politici di assoluto spessore e non può essere oggetto di una compravendita politica nell'ambito di una partita nazionale che una vecchia classe dirigente sta giocando a dispetto del nuovo che avanza, egregiamente rappresentato dalla figura del premier Matteo Renzi».


Castellammare - Assunzioni Soget, Pannullo: «Sono tranquillo». E sul PD...

giovedì 27 ottobre 2016 - 08:55 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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