Nessun aumento di stipendio agli operai che decideranno di trasferirsi in provincia di Torino. A chiarire la notizia che aveva preso corpo nelle ultime ore sono i sindacati delle tute blu della Meridbulloni che da ormai un mese lottano per salvare la propria fabbrica. Gli operai, in sit in permanente lungo corso De Gasperi, hanno più volte chiesto un incontro al Gruppo Fontana che invece continua a fare muro e bloccare qualsiasi tipo di trattativa. E di conseguenza viene smentita anche la notizia che voleva di un raddoppio dello stipendio per chi decideva di trasferirsi. Un modo, secondo molti, per rompere la coesione degli operai e s
gretolare così la resistenza. Per ora quindi tutto rimane immutato con il 1 febbraio che si avvicina senza nessuna novità nè dalla politica nè dal Gruppo Fontana. La decisione di chiudere la Meridbulloni per spostare le forze lavorative in Piemonte sembra irrevocabile ma gli operai, con l'aiuto della politica regionale e nazionale, sta cercando di aprire uno spiraglio. Intanto il sit in all'esterno dell'indotto di corso De Gasperi continua nonostante la pioggia e il freddo delle ultime settimane. Le tute blu lasceranno il presidio solamente quando ci saranno degli aggiornamenti positivi. La lotta non si arresta.