È partita la ricerca dell'area nella quale far nascere la nuova società del gruppo Venturini che rileverà 60 lavoratori della ex Meridbulloni. L'imprenditore Alessandro Venturini è infatti in contatto da giorni con il Comune di Castellammare di Stabia e la Regione Campania, con la supervisione del Ministero dello Sviuppo Economico, per individuare una nuova fabbrica nel territorio stabiese che dovrà ospitare le tute blu che domani saranno ufficialmente assunte. Probabilmente ci vorrà almeno un anno considerato che il capannone industriale dovrà prima essere individuato, in un secondo momento riqualificato e infine pronto per ospitare le maestranze. In questi mesi i lavoratori saranno momentaneamente trasferiti a Monfalcone dove saranno formati.
Ma il sindaco Gaetano Cimmino ha già avviato i contatti con Venturini per proporgli alcune aree nella città di Castellammare. A spiegarlo è lo stesso primo cittadino in un comunicato diffuso in giornata: «A Vescovini, intanto, sono state so
ttoposte alcune aree in zona Asi, presupposto quest’ultimo irrinunciabile ai fini della collocazione in area Zes per agevolare il percorso di investimento del gruppo imprenditoriale sul piano economico-finanziario».
«In conferenza capigruppo oggi ho effettuato un aggiornamento dettagliato sulla vertenza Meridbulloni e ho posto in rilievo il ruolo dell’amministrazione comunale, del Mise e della Regione Campania nel definire in tempi rapidi il percorso di accompagnamento del Gruppo Vescovini nell’investimento da attuare sul territorio. A fronte dell’atteggiamento ostativo dei Fontana, proprietari dello stabile Meridbulloni, sia sul futuro della fabbrica sia sulle modalità sprezzanti adottate nei confronti delle maestranze e della città, sono stati posti in evidenza il ruolo e l’impegno che si è assunto Alessandro Vescovini, a cui tutti i capigruppo hanno espresso riconoscenza e volontà di dare aiuto e supporto nel portare a compimento la vertenza» conclude Cimmino.