Caso dehors e gazebo per i locali del lungomare stabiese, dopo la sentenza del Tar che ha accolto il ricorso di una commerciante stabiese sono arrivate le reazioni dei candidati a sindaco. Il Tar ha annullato il provvedimento del Comune con cui era stata bocciata la richiesta di occupazione di suolo pubblico. A bocciare la pratica un cavillo ritenuto "irragionevole" dai giudici.
Gaetano Cimmino. Non riesco neanche ad immaginare un'estate senza gazebo all'esterno dei locali, sarebbe un danno enorme per l'economia e il turismo in città. Come testimoniato dalla sentenza del Tar, è stato un cavillo a bloccare la pratica dell'autorizzazione. I pasticci del centrosinistra e le cambiali elettorali di qualche consigliere hanno causato ritardi e confusione in merito ad un regolamento che l'opposizione di centrodestra ha approvato per buonsenso, pur palesando forti dubbi sui criteri di applicazione. Sarà mia premura, da sindaco, attivarmi immediatamente per fare chiarezza sul regolamento per l'occupazione del suolo pubblico e renderlo esecutivo, salvando l'estate dei commercianti e, con essa, centinaia di posti di lavoro.
Massimo de Angelis. La mia amministrazione metterà al centro della propria azione il sostegno alle attività commerciali che rappresentano nei fatti la prima attività della città per numero di esercenti.
Sulla base del lavoro fatto dalla precedente amministrazione e del vigente regolamento da poco divenuto esecutivo, sosterremo le iniziative con un piano di rilancio economico che valorizzi tutte le attività di ristorazione, bar e intrattenimento che negli ultimi anni hanno concorso a definire la nuova identità commerciale dell’intera città. Nei primi 100 giorni da sindaco, chiuderò Corso Garibaldi e via Duilio per realizzare isole pedonali: è in questo modo che daremo realmente un impulso all’economia cittadina ampliando lo spazio a favore degli esercizi commerciali e recuperando importanti strade oggi invase dalle auto. Le città europee che fanno seriamente turismo fanno così, investono, sostengono, incentivano le attività commerciali.
Andrea Di Martino. Una città ospitale e accogliente, dove si possa proporre a chi arriva almeno la stessa offerta di altre località turistiche- ha detto Andrea Di Martino - Io sono a favore dei gazebo per ristoranti e locali nel pieno rispetto delle normative vigenti e garantendo uno standard di qualità delle strutture. Mi impegno pertanto a superare e velocizzare i problemi burocratici che hanno danneggiato i commercianti e applicare regole uguali per tutti. Così da sanzionare chi invece non terrà conto delle norme e determini condizioni di caos e abusivismo commercia
le. Una Castellammare che attiri turisti anche grazie al circuito di eventi culturali ed enogastronomici per rilanciare le attività economiche di una città dalle grandi potenzialità e con molte aspettative disattese.
Tonino Scala. Trovo veramente surreale la vicenda dei gazebo, smontati e rimontati quattro volte. Kafkiana e anche ridicola, sulla pelle di chi ha un’attività commerciale e tra l’altro offre un servizio necessario ai clienti. Che cos’è il lungomare senza tavolini ai bar? E il neo riaperto Gran Caffè Napoli, oggi con i tavolini soltanto nel perimetro esterno della tettoia? Assurdo, in una città che vorrebbe e potrebbe vivere di turismo. Le procedure dovranno essere semplificate e rese più chiare, per non incorrere più in simili incidenti. Per rivitalizzare il commercio, innanzitutto, credo che la zona centrale di Castellammare sia un vero e proprio centro commerciale naturale, e per questo andrà valorizzata. Insieme con i commercianti, valuteremo la possibilità di chiudere al traffico il corso Garibaldi, per creare una vasta isola pedonale che consentirà il passeggio e lo shopping tranquillo. Organizzando, perché no, anche eventi in strada…penso ad artisti di strada, intrattenimento per bambini, degustazioni di vini del territorio… Poi, bisognerà insistere sulle nostre e le vicine specificità: i biscotti di Castellammare, la pasta, le acque minerali, non appena riapriremo le Terme vecchie. Saremo al fianco dei commercianti, e non loro nemici; istituiremo un tavolo permanente di consultazione per organizzare insieme lo sviluppo di questa città. Insieme cercheremo soluzioni, avvieremo iniziative e lavoreremo con l’unico interesse di favorire la rinascita di Castellammare.
Francesco Nappi. Il commercio è uno dei settori trainanti dell’economia stabiese. Un’amministrazione amica, come quella che noi attueremo a Castellammare, sarà vicina alle esigenze dei commercianti. Abbiamo previsto incentivi sulle nuove assunzioni, con sconti sulle tasse comunali, interverremo in modo deciso affinché la questione dehors sia definitivamente risolta. È notizia di ultima ora, che una commerciante ha vinto in ricorso al TAR proprio relativamente alla questione dehors. È palese che la materia è stata affrontata con superficialità dalla precedente amministrazione. Abbiamo assistito ad un braccio di ferro tra amministrazione e commercianti, come se avessero interessi contrapposti. Cittadini e amministrazione non possono avere interessi contrapposti, l’amministrazione deve essere al servizio dei cittadini, vicina al cittadino, deve essere risolutiva delle problematiche e non generatrice di problemi.