Cronaca

Castellammare - Caso Consip, il capitano Scafarto riabilitato nell'Arma dei carabinieri

La sentenza è arrivata ieri dalla Corte di Cassazione che ha deciso di riabilitare il carabiniere stabiese


Sembra terminato l'incubo per Giampaolo Scafarto, ex capitano del Noe e originario di Castellammare di Stabia. Ieri la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della Procura di Roma che chiedeva una espulsione del carabiniere stabiese dall'Arma a causa della fuga di notizie sul caso Consip. I giudici capitolini hanno confermato la sentenza del Riesame che permette la riabilitazione di Scafarto nell'Arma senza nessun tipo di ostacolo. Le accuse nei suoi confronti cadono del tutto. Per l'accusa, Scafarto aveva depistato le indagini e rivelato segreti d'ufficio oltre che dichiarare il falso. Per questo motivo era stato espulso dai carabinieri per poi rientrarci grazie alle due sentenze del Riesame e della Corte di Cassazione. Secondo i giudici, l'ex capitano della tenen

za di Scafati non si è mai comportato in maniera dolosa ma i suoi errori sono stati del tutto involontari come accertato durante il processo. Scafarto ha sbagliato ma non lo ha fatto volontariamente. La sospensione del servizio era arrivata a dicembre del 2017 e sarebbe terminata a dicembre del 2018. Ma la Corte di Cassazione ha annullato il tutto. Il caso Consip vedeva indagato Scafarto per aver depistato gli inquirenti cancellando conversazioni tra lui e il colonnello dell'Arma e per aver avvisato i vertici del Consip dell'inizio dell'indagine dalla Procura di Napoli. Accuse che non sono state confermate dai giudici con Scafarto che è uscito indenne da una vicenda lunga un anno e che lo ha visto protagonista di numerosi attacchi politici e giudiziari.


mercoledì 6 giugno 2018 - 13:05 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Cronaca