Mario Casillo e i suoi fedelissimi in contrasto sulla linea da adottare per salvare la poltrona del sindaco Antonio Pannullo. Il consigliere regionale, mentore del primo cittadino e della componente più influente del gruppo consiliare del PD, avrebbe aperto all'ipotesi dell'azzeramento della giunta, venendo incontro alle richieste di Area Civica che ha chiesto al sindaco di fungere da garante super partes in una vicenda politica che vedrebbe il Partito Democratico esercitare uno strapotere sulle decisioni che in realtà spetterebbero al primo cittadino. Francesco Iovino e i casilliani, invece, non hanno alcuna intenzione di rinunciare agli assessori Pino Rubino, Francesco Balestrieri e Giulia D'Auria, blindati al pari di Carla Di Maio, in quota Stabia Libera. Ma nel frattempo Area Civica resta ferma sulle sue posizioni e, pur aprendo al dialogo e al confronto, non sembra affatto convinta di accettare una mediazione che rischierebbe di rendere irrilevante il documento sferzante rivolto al sindaco, con
un velato schiaffo nei confronti del capogruppo consiliare del PD. Se Eutalia Esposito e Salvatore Ercolano non sembrano convinti del tutto di voler mandare a casa il sindaco, Nino Giordano e Angela Duilio non sono propensi a fare sconti e restano coerenti sulla linea adottata insieme a Ciro Cascone e a Tina Donnarumma. Ma proprio questi ultimi due rischiano di essere i “sacrificati” sull'altare del piano ordito dal PD per aggregare alla maggioranza soltanto i quattro consiglieri di Area Civica con due assessorati e la carica di vicesindaco. Il nodo riguarda anche le Politiche Sociali, chieste con insistenza da Eutalia ma ancora salde nelle mani di Carla Di Maio, ritenuta per ora intoccabile nella squadra di governo cittadino. L'impressione è che si cercherà ancora di seguire la strada della mediazione, lasciando l'azzeramento di giunta come ultima soluzione per tenere in piedi una baracca che, nonostante qualche toppa apposta qua e là, continua pericolosamente a scricchiolare.