Sono 54 le case popolari che resteranno certamente libere sul territorio stabiese. All’esito dell’avviso pubblico disposto dal Comune per le istanze di sanatoria degli alloggi occupati ancora senza titolo nelle case popolari, sono pervenute all’ente 71 domande, di cui 50 ritenute valide, 11 carenti di documentazione, 8 pervenute oltre i termini e 2 riferite ad alloggi che non fanno parte del patrimonio comunale. Entro il 30 novembre il Comune è chiamato a portare a termine l’analisi delle istanze, tutte ripescate dopo una prima scrematura. Un percorso che giungerà dunque a compimento dopo l’avvio del censimento degli alloggi che l’amministrazione uscente, attraverso l&rsquo
;assessorato di Stefania Amato, aveva portato avanti nel corso degli anni, riuscendo a concluderlo quasi del tutto nonostante le interruzioni prodotte dal lockdown. L’obiettivo, d’altra parte, consisteva nel verificare chi fossero gli occupanti di tutte le case popolari che rientrano nel patrimonio comunale in città. Il preludio al potenziale sfratto per gli occupanti abusivi che non avevano neppure i titoli per la sanatoria e che pertanto non avrebbero potuto presentare l’istanza di regolarizzazione. A restare fuori, quindi, saranno almeno 44 inquilini abusivi delle case, in attesa di verificare se ci siano altri, tra i 71 che hanno presentato la richiesta di sanatoria, ancora a rischio sgombero.