L’accordo entro aprile, altrimenti salta tutto. Comune e ditta esecutrice dei lavori hanno tempo fino all’udienza del prossimo 11 aprile 2022 per trovare una soluzione condivisa in merito agli importi reciproci da versare ulteriormente allo scopo di porre fine al contenzioso che tuttora pende sul cantiere dell’ex Casa del Fascio. Un’opera finanziata con i fondi Piu Europa, andati persi e poi recuperati nel 2019 attraverso la rimodulazione dei fondi regionali, ma bloccata dal lontano 2015, quando il contenzioso fra la ditta Valentino e il Comune di Castellammare di Stabia ha fatto arenare la realizzazione della nuova biblioteca comunale all’interno della struttura di corso Garibaldi. I conti non quadravano tra Palazzo Farnese e la società che stava eseguendo i lavori, bloccati quando erano ormai giunti all’85% ed ora in gran parte da rifare, visto il deterioramento prodotto dalla prolun
gata stasi dell’opera. Nel novembre 2019 era stato firmato l’accordo transattivo tra le parti, che avrebbe dovuto verosimilmente porre fine al contenzioso, ma una nuova diatriba relativa al costo degli arredi aveva riaperto la contesa tra ditta e Comune, sorta durante la gestione di centrosinistra. Nel corso dell’ultima udienza del 4 febbraio scorso, Palazzo Farnese e ditta Valentino hanno manifestato la propria indisponibilità a giungere ad accordi che possano arrecare danno alle parti. Ma la volontà reciproca di chiudere il contenzioso potrebbe portare i tecnici comunali e la ditta ad un accordo prima dell’udienza del prossimo 11 aprile. Qualora tuttavia non dovessero esserci punti di incontro, il contenzioso andrà avanti parallelamente alla ripresa dei lavori, con il coinvolgimento della ditta successiva in graduatoria. Un’ipotesi ad oggi tutt’altro che inverosimile.