Altri 21mila euro stanziati per garantire la sorveglianza a Casa del Fascio in attesa dei lavori. Il Comune di Castellammare procede con i contratti di tre mesi con diverse ditte di vigilanza del territorio per garantire i controlli nell'area di cantiere dove ormai gli operai non lavorano da qualche anno. La nuova gara d'appalto vede l'assegnazione della sorveglianza dal 28 maggio 2019 (quando scadrà il contratto dell'attuale società) fino al 28 agosto dello stesso anno. Una spesa che sommata a tutte le altre degli anni precedenti supera la cifra di 150mila euro. Fondi che di fatto il Comune stabiese ha dovuto utilizzare solo per pagare gli agenti senza però mai dare inizio nuovamente alle opere di completamento dell'opera.
Casa del Fascio rappresenta sicuramente uno dei fallimenti della politica stabiese. Se non dovesse essere riconsegnato alla città entro il 31 dicembre 2019, cosa al momento impossibile, Palazzo Farnese perderebbe anche i fondi della Regione Campania. U
n problema non da poco per poter in futuro terminare il progetto. I lavoi al momento sono fermi a causa di uno scontro giudiziario fra il Comune di Castellammare e l'Ati che inizialmente gestiva il cantiere (ora è stata sostituita dalla seconda classificata al termine della gara d'appalto). Fino a quando la causa non sarà terminata, difficilmente si potrà ritornare a lavoro e procedere con la restante parte dell'opera. Dopo gli ultimi collaudi effettuati, è emerso anche che una parte di Casa del Fascio completata qualche anno fa dovrà essere già oggetto di manutenzione considerata l'ossidazione di alcune giunture. Gli operai quindi non dovranno solamente completare il progetto (manca all'appello circa il 20% del totale) ma anche intervenire nuovamente sulle parti già portate a termine. Nel frattempo, però, il Comune continua a spendere soldi per la vigilanza. Il tempo passa, il denaro vola via e la città attende la riconsegna della sua biblioteca.