Con l'arrivo dell'estate ormai ufficiale anche da calendario, nella cittadina stabiese tornano a riecheggiare i soliti atavici problemi legati alla stagione balneare. Dopo gli abusivi del parcheggio, tocca ora alla questione del caro spiagge, un fenomeno amplificato dalle parole odierne dell'ex candidato sindaco Antonio Sicignano. «Castellammare ha tanti problemi. Ma ce ne sono tre insopportabili - premette l'ex portavoce locale di Forza Italia -. Uno è la camorra, uno è lo scarso senso civico della popolazione e un altro è il caro spiagge».
«Ci definiamo città di mare, ma se uno stabiese vuole farsi un bagno nella propria città deve spendere - come evidenziato da Repubblica qualche giorno fa - '30 euro a coppia in media, con picchi che superano persino i 150 euro'. E' una vergogna! Cosa si può fare? Penso proprio niente. Qualche anno fa - ricorda Sicignano -, mi candidai a sindaco di Castellammare con due piccole liste civiche e avevo nel mio programma elettorale la revoca delle concessioni agli stabilimenti balneari (per vari motivi e rimando al programma elettorale che presentammo all'epoca). Non fui eletto sindaco, anche se il risultato non fu per niente deludente».
Poi l'
affondo diviene specifico verso il vero obiettivo dell'attacco, ossia le dinamiche clientelari della politica locale. «Perché vi dico questo? Perché se avessi avuto qualche voto in più non stavamo a questo stato. Avrei mantenuto gli impegni e lo avrei potuto fare perché avevo solo 2 liste civiche al mio sostegno. Non avevo padri, padrini e portatori di voti. Perché questo è il problema - tuona -. Qualunque sindaco pure animato dalle migliori intenzioni non potrà mai intervenire su questo argomento (come su altri) quando è supportato da una coalizione fatta di politicanti, padrini e signori delle tessere».
Infine Sicignano avanza la proposta per provare a migliorare la situazione: «Ci vorrebbe una legge per imporre ai sindaci di candidarsi con solo una lista. E' inutile negare che le coalizioni, a Castellammare come altrove (ma soprattutto a Castellammare), sono il vero cancro della politica. E questo, cari amici, è un quarto problema ancor più insopportabile!». Nelle parole dell'ex consigliere non si fa mai riferimento esplicito all'attuale amministrazione comunale targata Gaetano Cimmino, ma è chiaro come anch'essa venga coinvolta indirettamente nella vicenda.