Cronaca

Castellammare - Capitale della Cultura, Stabia non ce la fa

Si conclude quindi qui il progetto di Stabia 2022 voluto fortemente dall’amministrazione comunale.

di Gennaro Esposito


Capitale della Cultura 2022, Castellammare di Stabia non ce la fa. Nella giornata odierna sono stati diffusi i nomi delle 10 città finaliste che si contenderanno il prestigioso titolo ma fra queste non c’è il nome della città delle acque. Potranno ancora sognare infatti il riconoscimento Ancona, Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo, Procida, Taranto, Trapani, Verbania e Volterra. Si conclude quindi qui il progetto di Stabia 2022 voluto fortemente dall’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia che aveva presentato un dossier con numerosi progetti per rendere la città degna di una capitale della cultura. Ma la commissione del Mibact ha deciso di non premiare Castellammare che si arrende quindi al secondo turno. In un primo momento infatti la città delle acque aveva superato una fase eliminatoria rientrando fra le 28 città candidate. Ma nel momento della verità la commissione speciale del Ministero ha preferito virare su altri . Per promuovere la candidatura, l’amministrazione comunale ha tentato di coinvolgere il mondo dell’associazionismo e decine di esponenti di spicco del territorio stabiese. Nonostante l’ottima pubblicità e un dossier che metteva in luce i punti di forza della città, il sogno termina ancora prima di cominciare. Per il 2022 quindi nulla da fare. Castellammare però potrà ricandidarsi in futuro, m

agari nel 2024 (nel 2023 sono state già nominate Brescia e Bergamo per la questione Covid) con una città completamente diversa e molto più accogliente dal punto di vista turistico.

«Anche se non siamo stati scelti tra le dieci finaliste - ha commentato il sindaco Gaetano Cimmino -, il nostro progetto ha ottenuto apprezzamenti importanti, da parte di artisti, scrittori, scienziati e personalità che hanno deciso di sposare la nostra causa con impegno e passione. E ringrazio tutti quelli che hanno dato l’anima in questo percorso entusiasmante. Tra gli obiettivi primari del mio programma di governo, ho sempre posto in primo piano la valorizzazione del territorio e del patrimonio artistico e culturale, al fine di favorire una educazione alla bellezza di cui la città è fortemente intrisa. Siamo comunque orgogliosi di aver costruito un progetto che costituisce un’eredità importante per il futuro e una piattaforma nuova per Castellammare. E lavoreremo affinché alcuni eventi possano realizzarsi ugualmente nella nostra città, in primis la rassegna su Raffaele Viviani. Rivolgo i miei complimenti alle città rimaste in corsa per la nomina, in particolare a Procida, unica rappresentante della nostra Regione. Ci riproveremo, più forti e più consapevoli di prima. Chi non ha ambizioni è destinato a vivere nella rassegnazione».


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lunedì 16 novembre 2020 - 14:47 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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