«La questione villa comunale è delicata e preoccupante. Ho il timore che non verrà mai collaudata e forse neanche finita». Gaetano Cimmino, consigliere comunale del gruppo Prima Stabia e leader del centrodestra stabiese, non nasconde il suo sconcerto dinanzi alla situazione che va profilandosi in merito ai lavori di restyling della villa comunale, giunti ad un bivio in virtù del sopraggiunto limite del 10% delle sanzioni rispetto all'importo complessivo destinato all'esecuzione dell'opera, finanziata con i fondi PIU Europa. Le gravi inadempienze che il Comune di Castellammare di Stabia contesta alla Rf Appalti rischiano pertanto di materializzarsi con la risoluzione del contratto con la ditta, il che prolungherebbe ulteriormente i tempi tecnici per la consegna dell'opera completa. «La serenità del sindaco è inspiegabile e non è
suffragata dai fatti - spiega Cimmino -. I documenti raccontano una storia diversa rispetto alle parole del primo cittadino, sempre più avulso da una realtà decisamente complessa. Il secondo tratto della villa comunale è stato restituito in maniera parziale, anteponendo la ragion di Stato alla qualità dell'opera, dato che l'assessore Rubino ha notificato una serie di errori, relativi in particolare alla posa della pavimentazione. Per non parlare dei bagni pubblici, lasciati ancora senza tramezzi, e dell'area delle giostrine, per la quale manca il consenso dell'Autorità Portuale. Mi chiedo come sia stato possibile dare l'ok con un collaudo temporaneo puntualmente sconfessato dall'assessore. Il sindaco ora ha l'obbligo di convocare tutte le parti coinvolte in questa storia per avere un quadro chiaro dello stato dell'arte e prendere provvedimenti».