Siamo ormai in piena estate. Il nuovo lungomare stabiese è entrato di fatto nelle mete serali di migliaia di cittadini, no solo di Castellammare di Stabia, ma dell’intero hinterland. Si assiste così, a partire dalle 21, ad una vera e propria invasione. Ed è in questi momenti che tutti i problemi della città, non ancora pronta a gestire tale fenomeno, vengono a galla.
Ne abbiamo scritto e discusso già molte altre volte: mancano parcheggi, manca una presidio del traffico, manca una regolamentazione generale di gestione della movida serale. E se tutto ciò non bastasse, da domani inizieranno i lavori relativi al progetto del centro commerciale naturale i cui cantieri riguarderanno proprio le zone più calde della movida stabiese. Il prossimo weekend, c’è d scommetterci, se ne vedranno delle belle.
Ma per capire le difficoltà ed i disagi che si vivono lungo le vie del mare, in un sabato sera stabiese, bisogna guardare con i propri occhi ciò che accade. Per aiutare a comprendere ciò di cui stiamo parlando, ieri sera abbiamo scattato alcune foto quando non si era ancora entrati nel clou della serata. Siamo alle 23 circa: via Mazzini è completamente paralizzata. Un tratto di strada di poche centinaia di metri è un inferno di lamiere. Alcune auto in sosta vietata riducono la careggiata in direzione di Piazza Matteotti, per cui le auto sono praticamente ferme. Nell’altro lato della corsia le auto sono parimenti ferme, bloccate dai pedoni che, con la zona di vil
la comunale recintata per i lavori, cammina praticamente in strada. Ed ovviamente nessuno ha pensato di evitare la sosta delle auto sulle strisce blu in quel tratto, costruendo un passaggio pedonale sicuro. Ma il peggio deve ancora venire. Più avanti, piazza Principe Umberto è praticamente paralizzata. Il fiume d’auto provenienti da Corso Garibaldi è continuo, bloccato dalle auto in sosta selvaggia in diversi punti della piazza. Devono comprare le graffe calde, le focacce o semplicemente chiacchierare con gli amici, incuranti del disagio che stanno arrecando. Nemmeno i motorini riescono a passare il groviglio di auto che si è formato, colpevoli anche loro di questo mega ingorgo.
E allora qualcuno si chiede: ma dove è la polizia municipale ? Due pattuglie sono impegnate a presidiare e vigilare sull’evento “Chi ama chiama” che si sta svolgendo sul porto. Altri agenti sono in piazza Amendola e all’acqua della Madonna a combattere il fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Altri hanno terminato il loro turno di lavoro. E’ chiaro che il numero dei caschi bianchi è attualmente inadeguato per una città oramai meta di decine di migliaia di persone ogni sera. Occorrerebbe una maggiore collaborazione con le altre forze dell’ordine, un tavolo operativo interforze in cui ci si divide i compiti per garantire controlli su tutto il territorio. Continuando così si vanificano gli sforzi che si stanno compiendo per trasformare Castellammare di Stabia in centro turistico a tutti gli effetti.