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Castellammare - Caos Rivoluzione Cristiana, si dimette il responsabile del dipartimento nazionale

Coda: «Mi sento tradito da Rivoluzione Cristiana che fin quando ero io il coordinatore ha creduto nella svolta e nel progetto dell'attuale amministrazione».

di sr


Caos in Rivoluzione Cristiana dopo le dichiarazioni rilasciate ieri a StabiaChannel dal coordinatore locale Michele Sanzone in riferimento all’attacco mosso al sindaco Gaetano Cimmino da parte dell’ex primo cittadino Antonio Pannullo e del capogruppo PD Francesco Iovino.

Sentito dalla nostra redazione, Sanzone aveva in qualche modo difeso Cimmino dalle critiche, provando ad elencare le progettualità messe in campo dall’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia. «È ancora presto per dare giudizi sul sindaco Cimmino e la sua amministrazione – ci aveva detto ieri sanzone - La maggioranza è protesa nel suo lavoro per risolvere le maggiori criticità della città di Castellammare». Proseguendo poi con lo snocciolare i vari progetti in campo.

Una presa di posizione che però sembra non essere piaciuta – forse anche male interpretata - a Salvatore Coda, responsabile del dipartimento nazionale di Rivoluzione Cristiana. «Una posizione presa senza aver contattato il sottoscritto - ci dice - Noi avevamo una sola linea,

non riesco a capire questa decisione improvvisa del nuovo coordinatore cittadino, che tra l'altro proviene dall'UDC, contro questa amministrazione di cui facciamo parte». Secondo Coda, le dichiarazioni di Sanzone non sarebbero quindi in linea con le scelte del partito ed avrebbero minato la credibilità dell’amministrazione comunale. In realtà, a leggerle bene, le dichiarazioni del coordinatore cittadino di Rivoluzione Cristiana sembrano tendere ad una difesa del sindaco contro gli attacchi mossi da Pannullo e Iovino. Ma tant’è. Coda rimane fermo nelle sue posizioni ed attacca la scelta di affidare allo stesso Sanzone il coordinamento del partito a Castellammare. «Mi sento in dovere di stare fuori da questa scelta inopportuna – incalza - , sia nel merito che nel metodo. Chi ha calato dall'alto la sua scelta non ha ascoltato le istanze del sottoscritto. Poiché il partito si sta avvalendo di altri soggetti che aspettavano un cambio di passo a spezzare equilibri che garantiscono la governabilità della nostra cittá. Se le cose stanno così io mi sento tradito da Rivoluzione Cristiana che fin quando ero io il coordinatore ha creduto nella svolta e nel progetto dell'attuale amministrazione. Sento la necessità di rimanere in linea con l'operato del Sindaco Cimmino. Dopo questa posizione da parte di RC stabiese sento forte il dovere di dimettermi dal coordinamento nazionale e resto favorevole con i progetti di questa giunta».

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mercoledì 14 novembre 2018 - 09:50 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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