Pazienti sulle barelle anche per 24 ore, carenza di personale e di posti letto, ambulanze ferme. E' allarme rosso all'ospedale San Leonardo, dove il picco influenzale di questi giorni (insieme alle ormai croniche disfunzioni della struttura) hanno provocato gravi disagi ai cittadini. Sono diverse le barelle (almeno 7) in lista d'attesa al pronto soccorso, con i malati in attesa di una visita o di essere trasferiti nei reparti, ormai saturi.
"A mio marito è stata diagnostica una lieve pleura - dice una donna - si deve ricoverare, ma non ci sono posti. Dovremo passare la notte qui al pronto soccorso, sulla barella".
"C'è una situazione di forte rischio - afferma Antonio Cascone, segretario provinciale della Fsi (Federazione sindacati indipendenti) - La penuria di posti, la politica di ridurre il personale medico, la riduzione dei posti nel reparto di Medicina, hanno trasformato quello che doveva essere il fiore all'occh
iello del San Leonardo in un pronto soccorso da frontiera. Speriamo che quanto prima possa essere superato questo disagio, che si ripercuote sul personale infermieristico e, soprattutto, sui tanti cittadini che ricadono nella giurisdizione dell'ospedale".
Non si è fatta attendere la replica dell'Asl. "Ci troviamo dinanzi ad un'emergenza fisiologica - fanno sapere dalla direzione sanitaria - aggravata ancor di più dal virus influenzale che, in questo periodo, rende ancora più difficile il lavoro al pronto soccorso. Al momento ci sono 5 barelle e, comunque, i pazienti non restano più di 24 ore. Si tratta comunque di una situazione gestibile, che risolveremo nel minor tempo possibile".
E dire che tra le corsie dell'ospedale San Leonardo si è spesso svolta una intesa campagna elettorale, fatta di promesse e speranze che, con i fatti degli utlimi tempi, si può senza dubbio definire tradite.