Caos nel conferimento degli incarichi di posizione organizzativa, i consiglieri Francesco Iovino e Tonino Scala, rispettivamente di Pd e LeU, interrogano il sindaco Cimmino e l’assessore al ramo. I due hanno provato a ricostruire quanto successo negli ultimi mesi con l'interrogazione protocollata quest'oggi manifestando i propri dubbi sull'iter comunale. Dopo che è stato approvato il regolamento per la disciplina dell'area delle posizioni organizzative, è stata indetta la procedura di selezione per il conferimento degli incarichi di posizione organizzative, secondo le modalità prescritte dal Regolamento succitato. Al termine della procedura, il dirigente del settore Politiche Sociali ha rinunciato alla posizione organizzativa e in più è stata formulata una richiesta di revisione della graduatoria e di accesso agli atti, in presenza di palesi errori di valutazione, da parte di un dipendente del Comune di Castellammare.
«Vista – spiegano Iovino e Scala - la delibera di Giunta Comunale n. 60 del 12/04/2019 con cui è stata approvata la rimodulazione della struttura organizzativa dell'Ente; vista la delibera di Giunta n. 71 del 30/04/2019 con cui è stata approvata la proposta scaturita all'esito della conferenza dei dirigenti relativa all'ist
ituzione e graduazione della Posizione Organizzativa da assegnare al Settore 2° per i Servizi Demo/Anagrafici, a seguito di sopravvenute disponibilità di risorse economiche da destinare al finanziamento dell'area delle Posizioni Organizzative come ivi precisato; tenuto conto che è stata indetta una nuova procedura che ha portato alla candidatura di un solo dirigente, si interroga per sapere se l’amministrazione ha attivato procedure per chiedere chiarimenti alla Segreteria Generale, al Settore Affari Generali e a tutti i Settori richiamati in precedenza; se esiste un profilo di illegittimità nelle procedure e se tali presunte illegittimità sono state procurate con dolo; quali provvedimenti intende assumere l’Amministrazione in presenza di una palese violazione delle norme».
Un caso che i due consiglieri comunali hanno avuto modo di analizzare anche sulla stampa dove «è stato dato ampio risalto alla procedura e in particolare sui malumori generati all’interno della macchina comunale». Negli articoli si metteva infatti «in dubbio la bontà dei procedimenti e la trasparenza, definendo tale procedura un “bando su misura” per il repentino cambio di orientamento da parte di uffici comunali e giunta».