Un sopralluogo a Castellammare per osservare da vicino l’andamento dei lavori per il raddoppio dei binari della Circumvesuviana con il traforo della collina di Varano. L’amministratore unico di Eav, Umberto De Gregorio, ha fatto tappa in città, dopo le polemiche innescate dal ritrovamento di alcuni reperti archeologici proprio in prossimità dell’area in cui dovrà essere realizzato il secondo binario fino a Castellammare Centro, nell’ambito dell’intervento per il potenziamento della linea ferroviaria sulla Napoli-Sorrento. “Oggi siamo stati a Castellammare dove ieri sono iniziati i lavori per il raddoppio del traforo nella collina di Varano. Abbiamo anch
e visto i reperti archeologici rinvenuti nei pressi della stazione che non interferiscono con i lavori in corso”, ha affermato De Gregorio che tuttavia, almeno attraverso il post diffuso sui social, non ha fatto menzione delle opere complementari previste nel piano per Castellammare, a partire dall’ascensore di collegamento tra piazza Unità d’Italia e la collina del Solaro, in merito al quale non si registrano passi avanti dal giorno dell’annuncio del progetto complessivo. A Castellammare, dunque, rischia di restare solo il traforo, in attesa del completamento della stazione Stabia Scavi che comporterà, tra l’altro, l’eliminazione della fermata di Via Nocera.