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Castellammare - Cancellato il bando per l'assunzione di un disabile psichico

Una procedura che aveva generato molte polemcihe nella passata amminsitrazione comunale.

di Mauro De Riso


Il commissario revoca il bando della discordia. Non sarà assun­to alcun disabile psichico presso il Comune di Castellammare di Stabia. Il dirigente Sabina Minucci, responsabile del settore risorse umane, ha revocato la procedura relativa all’assunzione dì un disabile categoria B1 approvata inizialmente lo scorso 30 novembre.

La deter­mina fu motivo di scontro tra l'ex vicesindaco Daniele Pesenti e il primo cittadino uscente An­tonio Pannullo in relazione alle modalità con cui si sviluppò la procedura di assunzione.

Il pia­no di assunzioni relativo al 2017, d'altra parte, è stato completato per intero eccezion fatta per il disabile categoria protetta per il quale l'ex sindaco Pannullo ha fornito indirizzo politico affinché la figura da assumere appartenesse alla categoria specifica dei disabili psichici.

La procedura fu al centro dì una vera e propria diatriba, scatenatasi all'indomani delle dimissioni di 14 consiglieri, allorché Pesanti sostenne che «l'ex sindaco e la legalità viaggiano su due dire­zioni opposte», elencando una serie di atti che non ha esitato a definire «border lime». Tra questi figura anche la procedura di assunzione del disabile psichico, preceduta da una rotazione di incarichi tra i di

rigenti, con il trasferimento della delega alle risorse umane da Sabina Minucci all'ingegner Giovanni Miranda. Una circostanza che ha inasprito i rapporti tra Pannullo e i dissidenti, ai quali non è andata giù la decisione del sindaco, che ha di fatto imposto nuovi interlocutori per gli asses­sori.

Il commissario prefettizio Gaetano Capello, pertanto, ha deciso di revocare inizialmente la rotazione degli incarichi dirigenziali, cancellando poi suc­cessivamente anche il bando per l'assunzione di un disabile cate­goria protetta B1, non incluso nel fabbisogno del personale per il triennio 2018-2020, tra le 38 assunzioni previste per l'anno in corso, La Minucci ha provveduto a revocare il bando adducendo ai «presupposti giuridici, ammi­nistrativi e contabili necessari al completamento della procedura», venuti a mancare in quanto l'as­sunzione non si è materializzata nell'esercizio finanziario 2017 e non è prevista nell'attuale fabbisogno del personale. All'ufficio preposto risultavano 18 candi­dati con «certificazione relativa alla invalidità psichica accertata dalla competente commissione», iscritti nell'elenco provinciale delle categorie protette dì cui alla legge 68/99. Ma per tutti loro sfuma ufficialmente la pos­sibilità di essere assunti.


venerdì 6 aprile 2018 - 14:51 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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