Cronaca

Castellammare - Cambio al vertice al San Leonardo, i sindacati: «Ospedale ancora in crisi»

Intanto dal prossimo 15 novembre sarà attivo l'Obi, solamente per i codici gialli e rossi

di Gennaro Esposito


«Il direttore Savio Marziani lascia un ospedale in gravi difficoltà. Mancano gli infermieri, mancano i dottori, ci sono reparti inaugurati ma mai utilizzati. E' arrivato il momento di dare una svolta all'intera struttura». A dirlo a StabiaChannel.it è Antonio Cascone, del sindacato Fsi-Usae che da anni si interessa delle sorti del nosocomio stabiese difendendo i diritti sia degli operatori sia allo stesso tempo dei tanti pazienti. «Marziani è arrivato in una situazione sicuramente non semplice all'interno del San Leonardo - spiegano -. Nonostante ciò non ci sono stati grossi passi in avanti. Abbiamo visto veramente poco e quel poco è stato fatto male come per esempio le divise agli infermieri date in maniera del tutto casuale oppure all'installazione dei paletti per la sosta all'interno del cortile dell'ospedale. Per il resto però non ci sono stati passi in avanti. Basti pensare che il pronto soccrorso pediatrico è stato deliberato, quindi è ufficiale che dovrebbe essere presente al San Leonardo, ma Marziani non ne sapeva nulla».

«Allo st

esso tempo bisogna ricordare che l'Obi partirà il prossimo 15 novembre solo con i codici gialli e rossi. All'interno dell'Osservatorio Breve manca quello che noi identifichiamo con il Codice Rosa, ovvero quel tipo di percorso riservato alle persone che arrivano al San Leonardo che sono vittime di violenze, stupri o qualsiasi cosa simile. Quest'ultime non possono avere un trattamento privilegiato in quanto manca ancora la cooperazione con gli assistenti sociali e allo stesso tempo con le forze dell'ordine e la polizia giudiziaria. Quindi anche in questo caso l'apertura sarà solamente a metà» spiega.

«Sono diverse le difficoltà del nostro ospedale ma speriamo che con il nuovo direttore, che non abbiamo ancora avuto modo di conoscere, riesca a risolvere almeno alcune di queste» conclude Cascone. Tuttavia al San Leonardo si attende anche lo sblocco dei fondi per l'emodinamica che, dopo aver ricevuto il via libera dall'AslNa3 Sud che ha approvato il progetto esecutivo, ha bisogno dei finanziamenti del Ministero (al 95%) e poi della stessa Sanità regionale che si occuperà della restanta parte.

Ospedale San Leonardo, Savio Marziani lascia la presidenza: al suo posto Mensorio


sabato 10 novembre 2018 - 16:03 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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