Una urgentissima riunione, con la presenza al tavolo del Direttore Generale, per tracciare un nuovo percorso di confronto che porti come obiettivo la programmazione e il fabbisogno dei servizi sanitari nel nuovo Atto Aziendale. E’ questa la richiesta avanzata dai sindacati dell’ASL Na 3 SUD in seguito alla riorganizzazione dei vertici aziendali che ha visto l’insediamento, tra gli altri, del nuovo direttore generale. Gennaro Sosto.
«Con l’arrivo della nuova Direzione Strategica e la nomina di Gennaro Sosto quale Direttore Generale e successivamente della ulteriore componente Sanitaria e Amministrativa, dobbiamo registrare una politica sanitaria che non ci convince – scrivono i sindacati - atti e decisioni prodotte in assenza del confronto sindacale, procedure discutibili messe in atto dalla Direzione Strategica Aziendale, trascurando un modello più funzionale e rispondente ai bisogni, all’assistenza a garanzia delle fasce più deboli tenendo conto delle risorse umane».
Secondo i rappresentanti dei lavoratori «le Direzioni delle Strutture Sanitarie, in particolar modo ospedaliere, non godono di un coordinamento e direttive volte al miglioramento della qualità dell’assistenza. Apprendiamo di riunioni verticistiche senza un confronto con le parti sociali che molto hanno da dire sulla rete dei servizi da erogare al cittadino-utente. Dobbiamo, purtroppo, constatare che le attività sanitarie territoriali Distrettuali non vengono messe al centro di un progetto di assistenza; liste di attesa con tempi lunghi, mobilità passiva per ricoveri in altre regioni in sensibile aumento, non vi è quel filtro necessario per diminuire l’affollamento nei pronto soccorso e reparti. I Dipartimenti (DSM e Prevenzione) non rispondono alle attuali esigenze; queste attività, a nostro parere, sono sottovalutate e considerate appendici sanitarie con poca o nessuna rilevanza operativa, da questa Direzione Strategica. Stigmatizziamo le direttive aziendali emanate con atti unilaterali, in assenza di informativa e confronto, riguardanti la mobilità interna, in netto contrasto con regolament
i e delibere aziendali vigenti che tendono a non dare seguito alle legittime richieste dei lavoratori. La ripartizione del personale OSS e INFERMIERISTICO secondo i fabbisogni, non è stata mai inviata alle OO.SS. neanche come informativa e non ha soddisfatto le aspettative delle scriventi e delle autorità locali dei comuni afferenti ai presidi ospedalieri che lamentano esigenze da colmare. Non è stata predisposta una conferenza dei servizi ospedalieri presidio per presidio, con l’intento di produrre una organizzata, funzionale e reale articolazione dei bisogni e fabbisogni in rapporto ai posti letto. Non basta analizzare freddi dati e numeri, penalizzando presidi come quello degli OO.RR. area Penisola Sorrentina, dove le assegnazioni di personale sono insufficienti a garantire le attività ordinarie che nel periodo estivo vedono i bisogni assistenziali crescere in maniera esponenziale».
Ed ancora. «Le scriventi OO.SS. non hanno ricevuto indicazioni e/o bozza di un piano operativo per la rete ospedaliera dell’ASL NA 3 SUD, in coerenza con il fabbisogno assistenziale, sicurezza degli ambienti, carenza di personale, ottimizzazione e miglioramento dei servizi. Come si spera di dare sostanza all’attivita’ sanitaria di questa azienda? Manca una costante informativa sulle linee guida che questa Azienda intende seguire, la interlocuzione è carente, le note sindacali non trovano mai riscontro, quasi ignorate, i contratti di lavoro “ricordiamo” prevedono altro, per cui dobbiamo registrare una gestione approssimativa con un cabina di regia chiusa in se stessa che non sa dove e come dirigere la sua azione. Le OO.SS., perseguono finalità a garanzia dei LEA per i cittadini e chiedono di utilizzare le migliori risorse aziendali per garantire programmazione, competenza e assistenza anche con le poche risorse che devono essere sfruttate con grande capacità manageriale, per cui vogliamo essere da stimolo e attendiamo segnali tangibili, con una netta inversione di tendenza, per una rinnovata sintesi operativa e collaborazione per elevare la qualità dell’assistenza». Di qui la richiesta di un incontro.