Cronaca

Castellammare - Buttafuori del clan fino a Sorrento, condannati in due

La sentenza di primo grado per Nino Spagnuolo e Massimo Terminiello. Secondo gli inquirenti, almeno sei assunzioni di buttafuori sarebbero dipese da interferenze della cosca.

di red


Avrebbe imposto l’assunzione di almeno sei buttafuori nei locali da Castellammare fino alla penisola sorrentina, adoperando una società prestanome. E avrebbe utilizzato i suoi contatti per accrescere il business del clan D’Alessandro. Con queste accuse è stato condannato a 8 anni e 4 mesi ieri in primo grado Nino Spagnuolo, alias capastorta, mentre per il suo complice in penisola, Massimo Terminiello, la sentenza dei giudici è ancor più severa: 11 anni di reclusione. Secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti, i due sarebbero rius

citi persino ad imporre l’assunzione di buttafuori a due discoteche e bar durante l’estate 2020, in piena emergenza Covid. Nello scorso mese di luglio il pm Cimmarotta aveva chiesto una condanna a 12 anni. E tra le contestazioni relative a Spagnuolo c’è anche quella relativa all’intestazione del Plan B, la discoteca nella periferia stabiese che circa un anno fa è stata oggetto di confisca ed è stata poi trasferita in capo al Comune, che ha candidato ai finanziamenti del Pnrr una scheda progettuale per convertirla in un polo sportivo.


giovedì 27 ottobre 2022 - 11:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Cronaca