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Castellammare - Buio, traffico, insicurezza: la città rischia di restare indietro mentre la politica si inceppa

Il sindaco Vicinanza tiene la barra dritta nella crisi politica, ma sui problemi quotidiani - sicurezza, mobilità e servizi - l'amministrazione appare ancora lontana da soluzioni. E resta concreta anche l'ipotesi di perdere fondi e occasioni di rilancio.

di Alessio Esposito


Sicurezza e mobilità caotiche: due temi centrali per la vita quotidiana dei cittadini che a Castellammare sembrano essere finiti ai margini dell’agenda politica. A questi si aggiunge una pubblica illuminazione spesso carente, con interi quartieri rimasti al buio per diverse sere, alimentando un diffuso senso di insicurezza e abbandono.

La crisi politica che attraversa Palazzo Farnese ha certamente inciso. Il sindaco Luigi Vicinanza, forte di una storia professionale riconosciuta, è riuscito finora a destreggiarsi con abilità, conquistando consensi sia all’interno della maggioranza sia nell’opinione pubblica. La sua figura non è in discussione, ma è sui temi concreti della città che l’amministrazione appare in affanno.

Il rischio, sempre più evidente, è che l’instabilità politica finisca per paralizzare l’azione amministrativa, lasciando Castellammare indietro sulla quotidianità: traf

fico senza soluzioni strutturali, sicurezza percepita in calo, servizi essenziali che non funzionano come dovrebbero. Problemi che i cittadini vivono ogni giorno e che chiedono risposte immediate, non equilibri di palazzo.

A preoccupare è anche il fronte dei progetti e dei finanziamenti. Alcune opportunità rischiano di svanire, a partire dai fondi Prius, da alcuni progetti già finanziati col Pnrr e da altre risorse strategiche assegnate o in fase di definizione, ma ferme tra ritardi e incertezze. Un immobilismo che potrebbe costare caro alla città in termini di sviluppo e riqualificazione.

Mentre la politica è impegnata a ricucire strappi e a mantenere in piedi la maggioranza, Castellammare attende segnali concreti. Perché la tenuta politica, da sola, non basta: senza interventi su sicurezza, mobilità e servizi, il rischio è che la crisi non resti confinata nei palazzi, ma continui a pesare - ogni giorno - sulla vita dei cittadini.


mercoledì 28 gennaio 2026 - 19:49 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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