Sarà stata certamente la crisi economica che attanaglia ormai da tempo la città a convincere gli stabiesi ad esplodere molto meno botti allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre 2015. Pochi fuochi pirotecnici, meno feriti. Il bilancio, sotto questo aspetto, è senz'altro positivo: solo 4 i feriti che nella notte hanno fatto ricorso alle cure del pronto soccorso dell'ospedale San Leonardo. Di questi, 3 hanno subito lievi escoriazioni mentre uno è stato colpito ad un occhio da alcune schegge di un petardo. Infine, un'auto è stata danneggiata lievemente sempre dall'esplosione dei fuochi d'artificio.
Ciò che invece lascia sconcertati è il constatare - semmai ce ne fosse ancora bisogno - l'alto grado di inciviltà di alcuni cittadini stabiesi. Sono diverse, infatti, le strade che, dopo le 24, sono state inondate di rifiuti gettati dai balconi. Vecchi televisori, buste di immondizia, forni a microonde. Insomma, si è a
ttesa la mezzanotte per disfarsi della "roba vecchia". E si è scelto di farlo nel modo peggiore.
A Sant'Antonio Abate è stata danneggiata la copertura della tendostruttura sportiva comunale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri ed i vigili del fuoco. Dopo un'attenta verifica della struttura, la stessa è stata dichiarata agibile.
Anche a Napoli il bilancio dei feriti per i fuochi d'artificio nella notte di Capodanno è stato abbastanza positivo rispetto agli altri anni. I feriti sono stati 18 nel solo capoluogo partenopeo. Mentre in tutto il resto della provincia si sono registrati 12 feriti. Un dato in netto calo rispetto al 2014. Uno solo dei feriti è in condizioni gravi. Si tratta di un uomo ferito a un occhio e a una gamba. Dall'ospedale di Giugliano è stato trasferito al 'Cardarelli' di Napoli, dove è ricoverato in prognosi riservata. 2 i feriti nel Casertano, uno ha riportato lo spappolamento di 2 dita della mano.