Il gatto non c’era e i topi hanno ballato fino a poco fa. Da qualche giorno sono cominciati i controlli da parte delle Forze dell’Ordine: assembramenti pericolosi, che hanno sicuramente influito sull’aumento dei contagi in città, si verificano però da settimane. Solo in piena terza ondata inizia dunque a concretizzarsi la misura da tempo invocata dai cittadini.
Nella tanto attesa giornata di Carnevale, il sole splende in un cielo limpido sulla città di Castellammare di Stabia. Vuota la Villa comunale, se non per qualche auto della Polizia Municipale ed alcuni irriducibili sull’arenile. Anche in città iniziano i controlli delle Forze dell’Ordine, multando alcuni passanti che non indossano correttamente la mascherina.
Solo dall’inizio di questo mese sono quasi ottocento i nuovi positivi al Covid-19: da ciò è scaturita la decisione del Sindaco di interrompere le attività didattiche in presenza per le scuole di ogni ordine e grado. Sono state poi recentemente disposte alcune misure restrittive per le attività commerciali.
Lo scenario a cui si è assistito la settimana scorsa è quello di una lunga fila di ambulanze che ospitavano malati di Covid-19, per ore in attesa di essere accolti nella struttura ospedaliera. I nosocomi, così come le vie principali della città e i locali, sono pieni da settimane: fenomeni correlati da un ovvio nesso causa-effetto.
Le ultime disposizioni del Sindaco Gaetano Cimmino prevedono la chiusura dei negozi alle ore 18:00, salvo per i generi alimentari. Le stesse sono state emanate l’8 febbraio e, a causa della mancanza di controlli nei bar e nei ristoranti, non hanno impedito assembramenti.
Molti, ammassati e senza mascherine: ecco quanto emerso da fotografie e video che ritraggono i clienti di alcuni locali di Castellammare di Stabia e comuni limitrofi. Materiale, t
ra l’altro, ingenuamente condiviso sui social da alcuni che, nonostante la grave situazione in cui versa la città, si sono riuniti a cuor leggero. La chiusura precoce delle attività commerciali non esclude affatto che possano verificarsi pericolosi assembramenti nelle ore mattutine e pomeridiane. Al contrario ne aumenta la probabilità.
Pericolosi assembramenti in bar e ristoranti si sono verificati nelle ore in cui erano consentite le attività di somministrazione di cibi e bevande: situazione che lascia emergere quanto la chiusura dei locali alle ore 18:00 non faccia altro che concentrare l’affluenza di clienti in una certa fascia oraria. In aggiunta, stando a quello che è il parere di molti cittadini, la movida delle ultime settimane sembrerebbe essere stata indirettamente legittimata dalla mancanza di controlli in città, necessità molto sentita dagli stabiesi che solo da pochissimi giorni si è concretizzata.
Ultimamente sono stati multati alcuni ragazzi mentre si trovavano in Villa Comunale in orari in cui le passeggiate sul lungomare non sono consentite. Attraverso controlli è emerso, inoltre, che due noti bar del centro città abbiano trasgredito alle regole anti Covid-19: i tavoli non erano distanziati e mancavano i registri con i nomi dei clienti.
Le notizie corrono veloci: è dunque probabile che gli altri locali del centro inizieranno, nella paura delle sanzioni, a rispettare e a far rispettare tutte le norme anti Covid-19. A seguito di ciò è probabile che la grande affluenza di clienti possa diminuire. Non si può dire lo stesso del numero dei positivi al Covid-19 e dei pazienti in terapia intensiva.
Adesso che la situazione degli assembramenti è sotto controllo da parte delle Forze dell’Ordine è probabile che gli stessi non si verificheranno come è accaduto nelle ultime settimane.