Il caso della bomba carta contro gli attivisti della Lega di Castellammare diventa un caso nazionale. Il gruppo Noi con Salvini, mentre stava manifestando il proprio dissenso contro l’arrivo in città di 200 immigrati, è stato attaccato da alcuni membri dei centri sociali con cori e con petardi. La notizia è arrivata anche al leader del partito politico in questione che con un post su Facebook ha voluto manifestare la sua vicinanza ai presenti vittime dell’atto intimidatorio: «Tutta la mia solidarietà ai leghisti di Castellammare di Stabia attaccati dai soliti violenti delinquenti figli di papà dei centri a-sociali. Noi non ci fermiamo: stop invasione». Arriva, inoltre, anche la solidarietà di Giuseppe Alviti, portavoce ufficiale di Identità Meridionale: «L’ordigno esplosivo lanciato ieri mattina contro il gazebo di “Noi con Salvini” a Castellammare è un episodio che ci indigna. Un fatto grave che va condannato e sul quale mi auguro venga fatta presto chiarezza e i colpevoli puniti. Qualsiasi forma di espressione e confronto è comprensibile ma che non sfoci in episodi di violenza. Esprimo la piena solidarietà e vicinanza al coordinatore cittadino e ai ragazzi che hanno subito un vile attacco». Sulla stessa lunghezza d’onda anche il circolo locale di Fratelli d’Italia, diretto da Ernesto Sica: «Esprimo solidarietà al neonato gruppo di Noi con Salvini ed al suo coordinatore Giovanni Tito
per il vile e violento attacco subito. Noi come Fratelli d'Italia e Gioventù Nazionale durante i nostri quasi 6 anni di attività politica ininterrotta (e prima ancora dal 2004 come AN) abbiamo subito tanti attacchi di ogni genere, quindi siamo sensibili a certi accadimenti. Anche lo scorso anno, quando abbiamo per primi sollevato e arginato il problema della eventuale venuta di immigrati a Castellammare, abbiamo subito intimidazioni. I centri sociali e l'estrema sinistra rappresentano il principale pericolo per la democrazia. n merito all’accoglienza, noi è più di un anno che ci battiamo contro la venuta di immigrati in città, tanto che lo scorso anno tramite una serie di iniziative, mobilitazioni ed un convegno di confronto, abbiamo contribuito ad evitare questa eccessiva accoglienza. Dato che, secondo dati del ministero, solo il 5% degli immigrati sono rifugiati politici, riteniamo che la restante parte di immigrati economici (il 95%) non possa essere accolta nelle nostre città in quanto siamo pieni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà». Intanto non si placa il clima di tensione in città. Nella giornata di ieri sono state imbrattate anche alcune panchine della villa comunale con la scritta “Mai con Salvini” proprio per testimoniare il distacco totale dal neonato partito stabiese. Nessun commento, almeno per il momento, dal primo cittadino di Castellammare, Antonio Pannullo, che ha preferito evitare di esporsi su questa spinosa questione.