«La RSU di Fabbrica, riguardo alla notizia “Blitz antidroga eseguito dai carabinieri in Fincantieri”, chiarisce che quanto riportato dai social e dai giornali locali in questi giorni sono notizie non veritiere che infangano sia l’immagine aziendale che la persona R.S.. Accuse gratuite contro il nostro stabilimento che oggi risulta essere fiore all’occhiello del gruppo per l’alta efficienza ed il basso tasso d’assenteismo raggiunto e che, non a caso, puntualmente premia ogni suo lavoratore per il rispetto dei programmi e gli obiettivi raggiunti». A dirlo sono le sigle sindacali FIM, FIOM, FAILMS che tentano, con un comunicato stampa, di eliminare tutti i dubbi in merito al blitz dei carabinieri nell'indotto stabiese. «Accuse gratuite - continuano i sindacalisti - che si riversano sulla famiglia del collega (moglie e due belle bimbe) che oggi è costretta a combattere contro i
l pregiudizio della comunità che è ignara di quanto realmente successo. Accuse gratuite che meritano tanto di querela verso chi pubblica senza accertarsi dei reali fatti. Siamo e saremo sempre i primi a condannare chi non rispetta le regole aziendali, ma davanti a tanta barbarie non possiamo zittire. Leggere che nel nostro stabilimento si utilizzano droghe pesanti durante l’orario di lavoro e , addirittura, scrivere che i lavoratori le nasconderebbero negli armadietti, senza che queste affermazioni abbiano un fondamento di verità, non ci permette di rimanere a guardare senza intervenire». Arriva così la smentita: «Possiamo confermare, stando a quanto viene riportato nel verbale rilasciato dai carabinieri, che non si è trattato di un Blitz antidroga, che non si tratta di droghe pesanti e che la perquisizione eseguita nell’armadietto del collega è risultata negativa».