Momenti di grande paura lo scorso 13 agosto nelle acque di Pozzano, a Castellammare di Stabia. Una giornata al mare si è trasformata in una situazione di grave pericolo quando un ragazzo di 13 anni, autistico e non verbale, è stato trascinato dalla corrente sempre più lontano dalla riva. Una vicenda a lieto fine raccontata oggi dal quotidiano Metropolis.
Il giovane, che stava nuotando, si è allontanato progressivamente dalla battigia. Il padre, un uomo di 50 anni, si è messo al suo inseguimento nel tentativo di riportarlo verso la spiaggia. Ma la corrente ha reso estremamente difficile il ritorno.
Padre e figlio sono arrivati a circa 200 metri dalla riva, oltre i limiti della zona di balneazione e in prossimità dell'area interessata dal traffico marittimo.
La decisione dei due poliziotti
A notare la scena sono stati due giovani che si trovavano sulla spiaggia libera. Si trattava di Vincenzo Staiano, agente della Polizia di Stato in servizio alla Questura di Arezzo e originario di Gragnano, e Ciro Pio Ruocco, agente della Questura di Varese e originario di Casola di Napoli.
I due poliziotti erano in ferie e fuori servizio, ma non hanno esitato a intervenire. Dopo aver compreso la gravità della situazione, si sono tuffati in mare e hanno iniziato a nuotare contro la corrente per raggiungere padre e figlio.
La corrente e il rischio di un'imbarcazione
Quando sono arrivati dai due bagnanti, la situazione è apparsa ancora più delicata. Il ragazzo era agitato, mentre il padre era ormai provato dalla lunga nuotata.
Staiano ha cercato di tranquillizzare il giovane
e di stabilire un contatto con lui. Nel frattempo Ruocco ha notato un'altra possibile minaccia: un'imbarcazione stava procedendo nella loro direzione.
L'agente ha segnalato il pericolo al conducente, che ha rallentato e modificato la propria rotta, evitando di avvicinarsi ulteriormente al gruppo.
Il ragazzo torna verso il largo
I due agenti hanno quindi iniziato a riportare padre e figlio verso la spiaggia, tenendoli per le braccia e affrontando nuovamente la forte corrente.
Quando sembrava che la situazione fosse ormai sotto controllo, il ragazzo si è divincolato ed è tornato a nuotare verso il largo. Il padre ha provato a seguirlo, ma a quel punto era ormai stremato.
I due poliziotti hanno accelerato l'intervento, raggiungendo nuovamente il 13enne e riuscendo a calmarlo.
Il salvataggio di padre e figlio
La situazione ha rischiato di complicarsi ulteriormente quando anche il padre non ha più avuto la forza di nuotare. A quel punto Staiano e Ruocco hanno dovuto occuparsi di entrambi.
Uno dei due agenti ha assistito il padre, mentre l'altro si è occupato del ragazzo. Insieme hanno affrontato ancora una volta la corrente, trascinando lentamente i due bagnanti verso la riva.
Dopo una lunga e faticosa traversata, finalmente i tre hanno raggiunto la battigia. Il ragazzo e il padre erano salvi.
Un intervento reso possibile dalla prontezza e dal coraggio dei due agenti, che, pur essendo fuori servizio e senza divisa, non hanno esitato a mettere a rischio la propria incolumità per evitare quella che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia nelle acque di Castellammare.