Promosso con riserva. Il sindaco Antonio Pannullo ha incassato il consenso di tutta la sua maggioranza in occasione del voto per l'approvazione del bilancio, attraendo a sé anche un frammento della minoranza, Antonio Marino, che ha scoperto le carte sposando la causa di Giovanni Nastelli e Annalisa Armeno, dopo aver gradualmente abbandonato il percorso intrapreso un anno fa con Gaetano Cimmino nel corso della campagna elettorale.
Ma non è tutto oro ciò che luccica. La posizione apparentemente solida del primo cittadino, infatti, va a sbattere contro la dura presa di posizione dei quattro consiglieri di Area Civica, Nino Giordano, Angela Duilio, Salvatore Ercolano e Eutalia Esposito, che hanno “salvato” Pannullo assicurando il voto favorevole in cambio della promessa di un rinnovo della giunta a settembre con una maggiore rappresentanza moderata al suo interno.
Detto in soldoni, si tratta di un “sì” forzato a fronte di quelli che i quattro consiglieri definiscono “obiettivi mancati e non raggiunti”, un voto dettato esclusivamente dal “senso di responsabilità politica” e non da un pieno consenso nei confronti dell'operato dell'amministrazione comunale. Area Civica chiede, in particolare, la delega alle Attività Produ
ttive e al Commercio, segnale dell'impronta imprenditoriale che intende conferire al territorio, ma la riduzione degli incarichi a Carla Di Maio, assessore in quota Stabia Libera, non può certamente accontentare Antonio Alfano e Maria Amodio, che a loro volta rinuncerebbero ad alcune deleghe in cambio di altre.
La bordata più violenta, tuttavia, arriva in forma pubblica da Tina Donnarumma, consigliere comunale di Progetto Stabia, che non ha nascosto il suo disappunto nei confronti dei suoi ex “compagni di squadra” Ciro Cascone e Giovanni Nastelli (entrambi assenti ieri), che hanno scelto altri percorsi lasciandola unica rappresentante del suo gruppo consiliare, e ha bacchettato Pannullo per non essere stato in grado finora di garantire decoro e vivibilità alla città.
Eloquente il silenzio del sindaco a seguito dell'invettiva della più giovane del consiglio comunale, la cui posizione oggi appare più in bilico che mai. La compattezza manifestata in occasione del voto al bilancio, pertanto, è soltanto di facciata e il primo cittadino sarà costretto a scendere a compromessi per evitare la crisi. Nessuna promozione a pieni voti, dunque. Pannullo è rimandato a settembre e in estate sarà costretto a prendere ripetizioni di Greco.