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Castellammare - Beni confiscati, quattro progetti ammessi a finanziamento col Pnrr

Spiccano il centro funzionale giovanile sportivo educativo nell’ex discoteca di via Piombiera e i centri di aggregazione nei beni sottratti al clan a Scanzano.


Quattro progetti su sei ammessi a finanziamento per dare nuova vita ai beni sottratti alle mafie. Tra i Comuni più virtuosi nell’area vesuviana, all’esito del bando Pnrr per i progetti di riuso dei beni confiscati c’è Castellammare di Stabia, che ottiene finanziamenti per 4 proposte inoltrate in risposta all’avviso pubblico. Castellammare, in particolare, si aggiudica 2,1 milioni di euro per la realizzazione di un “Centro polifunzionale giovanile sportivo educativo” all’interno dell’immobile di via Piombiera che un tempo ospitava il Plan B, la discoteca nell’orbita del clan. Una scheda approvata dalla giunta Cimmino prima dello scioglimento del consiglio comunale e poi presentata p

er la candidatura al bando come altre che risultano ammesse a finanziamento, tra cui ad esempio il centro di orientamento professionale e scolastico “La strada della legalità”, che ha ottenuto 270mila euro per il riutilizzo di un bene un tempo in possesso del clan D’Alessandro in via Micheli nel cuore del rione Scanzano, e il centro aggregativo giovanile, per un importo di 287mila euro, nello stesso fabbricato di via Micheli. Finanziati anche 83mila euro per un info point sociale a Scanzano. Un percorso intrapreso dal Comune in sinergia con l’esperto di beni confiscati Antonio Arzillo, per portare a casa i fondi necessari per la rifunzionalizzazione e la riqualificazione degli immobili in chiave sociale e culturale.


domenica 15 gennaio 2023 - 10:15 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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