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Castellammare - Beni confiscati alla camorra: passo avanti per la riqualificazione dell'ex Plan B

Dopo l'affidamento dei lavori, il Comune appalta il servizio di ingegneria e architettura

di Giovanni De Marco


Un nuovo passo da parte del Comune di Castellammare per la realizzazione di un centro polifunzionale giovanile sportivo ed educativo nell’ex Plan B in via Piombiera, all’interno di dell’immobile confiscato alla camorra. L’ente, attraverso un affidamento diretto, ha appaltato il servizio tecnico di ingegneria e architettura relativo coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione per gli interventi necessari. Un passaggio fondamentale dopo l’assegnazione dei lavori alla società Aurora 78 lo scorso 30 dicembre. L’intervento prevede non solo la ristrutturazione dell’edificio, ma anche la messa in sicurezza dell’area e l’allestimento di attrezzature moderne per le attività che verranno organizzate. Un’iniziativa importante, non solo per il recupero di spazi sottratti alla criminalità organizzata, ma anche per offrire nuove opportunità ai giovani della città.

L’edificio, precedentemente noto come "Plan B", è stato trasferito al patrimonio del Comune nel 2021 dall’Agenzia Nazionale per i beni confiscati. Dopo

un lungo iter burocratico e progettuale, il Comune ha ottenuto fondi PNRR per un totale di 2,1 milioni di euro, destinati alla valorizzazione di questi beni attraverso la creazione di spazi dedicati alla crescita e all’inclusione sociale.

Il progetto prevede la realizzazione di spazi sportivi, educativi e aggregativi, che potranno diventare un punto di riferimento per i giovani del territorio. Il Comune ha già avviato un percorso di co-progettazione con cooperative sociali locali per definire al meglio le attività che verranno ospitate nella struttura. L’idea è quella di trasformare un bene che un tempo apparteneva alla criminalità in un luogo di speranza e di crescita per le nuove generazioni.

L’operazione rappresenta un chiaro messaggio: i beni confiscati non devono rimanere inutilizzati o abbandonati, ma devono essere restituiti alla comunità per generare valore. Un passo avanti nella lotta alla camorra, trasformando ciò che un tempo era simbolo di illegalità in un punto di riferimento per il futuro della città.

 


mercoledì 5 febbraio 2025 - 19:10 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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