Bene confiscato ai D'Alessandro in via Denza a Castellammare di Stabia, il Comune prova ad impossessarsene. La giunta del sindaco Gaetano Cimmino ha approvato l'apposita delibera per chiedere l'assegnazione del piccolo locale fra via Plinio e via Denza che un tempo era in possesso di Aniello De Rosa, il noto commercialista di Michele D'Alessandro (capo e fondatore dell'omonima cosca di Scanzano). In suo possesso erano anche i locali del Circolo della Legalità in corso Garibaldi e quelli nei quali è sorto il centro antiviolenza nella zona collinare di Quisisana. Tuttavia il Comune intende prima prendere possesso del bene e poi affidarlo ad un'associazione di volontariato tramite un bando pubblico. Si tratterebbe di un passo in avanti molto importante per quanto riguarda la lotta alla criminalità organizzata nel territorio stabiese. So
no diversi infatti i beni confiscati ai D'Alessandro, ma anche ai Cesarano e alle altre cosche attive in città, che non sono stati utilizzati per scopi sociali. un esempio vincente è sicuramente il Circolo della legalità in Corso Garibaldi dove i locali un tempo in possesso degli scanzanesi sono stati affidati a SOS Impresa (che porta avanti iniziative antiracket e antiusura) e a tante altre associazioni presenti nel territorio. Allo stesso tempo anche in via Panoramica la sede di Legambiente e quella del centro antiviolenza dimostrano come sia possibile utilizzare un bene confiscato e renderlo importante per la collettività. Ed è questo l'obiettivo che si è posto l'amministrazione comunale che intende quindi consegnare a delle associazioni il locale di Aniello De Rosa fra via Denza e via Plinio a Castellammare.