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Castellammare - 'Bella Ciao' sostituita dal Piave. Scala(LeU): «Guerra liberazione valore condiviso»

Quindi chiama in causa il sindaco: «Autorizzi il presidente dell’Anpi a depositare un fazzoletto, un fiore, un simbolo sul monumento ai caduti».


Pochi minuti dopo averla lanciata, già suscita polemiche la proposta di Ignazio La Russa, rilanciata a Castellammare di Stabia dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia. Ernesto Sica. La proposta è quella di trasformare il 25 aprile da festa della Liberazione a giornata del ricordo di tutte le vittime italiane delle guerre e allo stesso tempo quelle per il Covid-19. Ma non solo. Si propone di abolire "Bella Ciao" in favore di quelle del Piave.

Proposte che sono state criticate soprattutto da Tonino Scala, consigliere comunale di Liberi e Uguali. «Vorrei ricordare ai due compari suonatori, so che trattasi di dimenticanza ragionata, sempre se di ragionamento si può parlare, che il 2020, l'anno in corso, è un anno bisestile abbiamo non 365, ma 366 giorni per farlo, per ricordare le vittime di un virus che sta decimando la popolazione anziana e non solo. Ma non si cancella la memoria. Io son pronto a farlo in tutti i giorni insieme anche lui, a loro due. Ma perché proprio il 25 aprile? Un'idea me la son fatta, chi è fascista non può morire democratico e sta male, soffre e non riesce a comprendere che l’antifascismo è un valore fondante per il Paese nel quale viviamo, per la Patria che loro tanto ostentano. Avrei voluto non parlare, so che aspettava q

uesto, ma non si può stare zitti. Di fronte a queste cose bisogna alzare la voce con forza. Rispetto alle farneticazioni farneticanti di chi prova a trovare ogni scusa per cancellare la storia e avere un po’ di visibilità bisogna ripristinare la verità. La guerra di liberazione è un valore condiviso, chi non lo condivide è fuori dalla Costituzione e dalla Democrazia Italiana. L'antifascismo è l'animo, la colonna vertebrale di questo Paese, non gli entra questa cosa, lo so è dura. Mi dispiace per loro, non provo compassione, mi dispiace però».

Scala si rivolge quindi al al sindaco, a cui chiede di «autorizzare il presidente dell’Anpi, anche da solo, a depositare un fazzoletto, un fiore, un simbolo sul monumento ai caduti e su quello ai caduti per la resistenza in Villa Comunale. In caso di diniego, comprendo il momento, chiedo a Lui, il Sindaco, di fare questo gesto simbolico per onorare la Resistenza rappresentando l’intera città. Ci sono macchie indelebili che si possono cancellare solo con gesti concreti in una città Medaglia d’oro al valore anche in tempi di covid. Dopo queste provocazioni continue, non costringa Sindaco evasioni inutili. Lei ha i titoli per poter rappresentare tutti. Lo faccia».

Castellammare - Festa del 25 aprile, la proposta di Sica: «Che sia il giorno del ricordo delle vittime di guerra»


lunedì 20 aprile 2020 - 17:11 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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