Non si farà, almeno per il momento, il B&B nella stazione delle Antiche Terme a Castellammare di Stabia. Il Comune infatti ha bloccato i lavori in quanto mancherebbero i permessi per l'Eav e per la ditta che aveva presentato il progetto per realizzare la struttura ricettiva. In pratica, per vedere in futuro il bed and breakfast, bisogna prima modificare la destinazione d'uso e di conseguenza modificare il Puc. I tempi inevitabilmente si allungano anche se gli operai erano già pronti ad intervenire per mettere in sicurezza l'area. I privati, dopo aver ricevuto lo stabile, volevano partire subito con i lavori per realizzare tutte le opere necessarie per l'apertura del B&B ma senza i permessi del Comune tutto si ferma. I tecnici di Palazzo Farnese hanno già provveduto ad informare l'Eav e la ditta che aveva ricevuto l'ok per realizzare la struttura. Fino a quando non ci sarà la modifica al Puc, nessuno potrà entrare nei locali di via Acton per realizzare il B&B.
Soddisfatti LeU e Pd con Tonino Scala e Francesc
o Iovino: «I nostri dubbi e le nostre perplessità evidentemente erano fondati. Apprendiamo con soddisfazione, attraverso la stampa, della revoca dell’autorizzazione per la realizzazione di un B&B nella stazione ferroviaria Eav di Castellammare Terme. Non poteva essere altrimenti, perché non basta una semplice scia ma è necessario un cambio di destinazione d’uso e questo può avvenire soltanto in sede di approvazione del Puc. Noi siamo pronti a fare la nostra parte per evitare una speculazione. Su questo punto ci batteremo in consiglio comunale per dare ai locali della stazione la giusta destinazione. Bisogna riprendere i vecchi progetti e creare i presupposti per riaprire la fermata di Castellammare Terme, che secondo l’Eav è legata alla riapertura delle Antiche Terme. E l’amministrazione Cimmino non sembra proprio in grado di garantire l’apertura dello stabilimento di piazzale Amendola. Continueremo a fare la nostra parte provando a pungolare chi aveva promesso la riapertura per il 2019».