Attività di bar e vendita alimenti senza le previste autorizzazioni. Il Comune ordina l’immediata chiusura dell’attività che andava avanti da decenni nella zona del Rione San Marco. Il tutto è scaturito da una richiesta presentata dalla titolare dello chalet/bar relativa all’installazione di apparecchiature con vincita in denaro. Prima di concedere l’autorizzazione, l’Agenzia Accise Dogane e Monopoli di Napoli ha chiesto al Comune di Castellammare di Stabia di effettuare le verifiche sull’autocertificazione prodotta dalla commerciante. Ebbene, durante i controlli è emerso che nel 2012 il Settore Urbanistica dell’Ente emetteva una diffida non rinnovabile alla rimozione di opere abusive e conseguente rispristino dello stato dei luoghi. Un provvedimento che fu impugnato innanzi al T.A.R. Napoli dalla commerciante ma che fu respinto. All’esito quindi di queste verifiche il SUAP ha quindi chiesto, lo scorso 21 ottobre, un controllo sul posto agli agenti della p
olizia municipale. Questi hanno riscontrato la permanenza dei manufatti contestati sin dal 2012 che, all’esito sfavorevole del ricorso al TAR sopra richiamato, sono da considerarsi illegittimi a tutti gli effetti di legge. Per questo, il 28 ottobre scorso è stato avviato il procedimento finalizzato al divieto di prosecuzione dell’attività di bar nel manufatto abusivo e decadenza dell’autorizzazione di commercio di aree pubbliche, considerato che il provvedimento del 2012 “è tutt’oggi valevole ed efficace, e che la concessione del suolo pubblico del 2001 è da considerarsi decaduta”.
Nella stessa data sono quindi stati concessi alla ditta 10 giorni di tempo per presentare documenti e memorie ed esercitate tutte le facoltà disposte. Ma nessuna osservazione, documento, né memoria è stata prodotta. E’ stata quindi notificata alla titolare “l’immediata chiusura dell’attività di bar esercitata nel locale”.