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Castellammare - Bando APU, 94 domande pervenute a Sint per 65 posti di lavoro. Ma è boom per il bando del Comune

Meno di 100 domande per 65 posti lasciano dunque aperte le porte a gran parte dei candidati, ma intanto le domande pervenute per il bando APU indetto dal Comune di Castellammare di Stabia, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbero più di mille.

di Mauro De Riso


Due bandi APU e un'anomala guerra tra poveri in atto. Sono 94 le domande pervenute per il bando indetto dalla Sint per promuovere attività di pubblica utilità che andranno ad espletarsi in lavori di giardinaggio, di emergenza e di varia natura in occasione di manifestazioni all'interno delle Nuove Terme. Meno di 100 domande per 65 posti lasciano dunque aperte le porte a tanti ex percettori di ammortizzatori sociali scaduti tra il 2014 e il 2017 e privi ora di sostegno al reddito, ma intanto le candidature pervenute per il bando APU indetto dal Comune di Castellammare di Stabia, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbero più di mille. Ma andiamo per ordine. La Sint e il Comune di Castellammare di Stabia hanno provato ad innestarsi sul solco scavato dalla Regione Campania per la presentazione di progetti di pubblica utilità destinati agli ex percettori di indennità di disoccupazione attualmente privi di sostegno al reddito, purché risiedano entro 30 km dalla sede di lavoro sita nella Città delle Acque. Ma entrambi i progetti dovranno ancora passare al vaglio della Regione Campania, a cui toccherà approvare la candidatura ed eventualmente erogare il finanziamento. Il numero delle domande, tra l'altro, è destinato a salire dato che il bando del Comune resterà

in pubblicazione fino al prossimo 6 novembre, quando il rischio di oltrepassare quota 1500 candidati appare decisamente elevato. Si tratta, in totale, di 115 posti di lavoro per appena 20 ore settimanali, circa 80 ore mensili e un periodo massimo di 6 mesi, con una paga da 580,14 euro al mese. Al netto delle domande che non rispetteranno i requisiti richiesti, pertanto, il bando Sint vedrà quasi tutti i candidati inclusi nel progetto, previo approvazione della Regione, mentre la procedura indetta dal Comune, oltre ad essere tardiva con necessità di rifinanziamento regionale, rischia di dar vita ad un'autentica baraonda, vista la mole notevole di candidati che hanno deciso di partecipare al bando. Per adesso, però, un dato è certo: la Sint dispone di 94 candidature per le attività di pubblica utilità nelle Nuove Terme, ma il progetto non potrà andare subito in porto. C'è infatti un piano industriale ancora da mettere a punto, con scadenza 7 novembre, e intanto la delibera salva-Sint dovrà essere approvata entro la fine del prossimo mese. Tappe, queste ultime, imprescindibili e prioritarie per la Sint, che successivamente potrà presentare alla Regione un progetto che potrebbe dare respiro per sei mesi a 65 lavoratori esclusi da tempo dal ciclo produttivo.


martedì 31 ottobre 2017 - 11:42 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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