«I volontari avranno sempre un occhio di riguardo da parte mia, sono encomiabili e godranno del totale appoggio da parte dell'amministrazione comunale». L'assessore all'Ambiente Francesco Balestrieri smorza le polemiche scoppiate in seguito all'appunto rivolto ai volontari stabiesi che, insieme agli scout di Perugia, si erano prodigati per la pulizia dell'arenile senza avvisare l'assessore, accumulando i rifiuti in un'unica area ma non provvedendo a differenziarli. «Ai volontari ho chiesto soltanto di cooperare con noi per fare in modo che il loro lavoro non sia reso vano dalla necessità di trattare i rifiuti come indifferenziati - ha commentato l'assessore Balestrieri -. Questo è il “danno” a cui mi riferivo, esclusivamente legato ai costi di smaltimento, ma non all'operato straordinario dei volontari. Negli ultimi mesi abbiamo racco
lto oltre 51 tonnellate di rifiuti dall'arenile, suddividendole in base al rispettivo codice CER (catalogo europeo dei rifiuti), che consente di classificarli in funzione della loro destinazione. In quest'anno molte sono le attività di volontariato poste in essere da varie associazioni riconosciute ed in ogni caso abbiamo messo a disposizione guanti, rastrelli, bidoncini e maschere. Semplicemente avremmo voluto farlo anche in occasione delle ultime attività svolte sull'arenile. Essere additato come chi ha abbandonato i ragazzi di Libera è veramente troppo. Nel 2014, e Libera di Caserta può testimoniarlo, ho fatto di tutto per rendere possibile l'accesso ai beni confiscati a Carmine e Francesco Schiavone del clan dei casalesi, siti tra Grazzanise e Casal di Principe. Abbiamo, insieme alle cooperative di Libera, seminato grano su quelle terre».