Bagno di folla per il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ieri sera in villa comunale per restituire alla città il mare antistante la villa comunale. «Giornata storica per Castellammare – ha detto De Luca - Ma nell'ambito di un progetto che prevede la balneabilità di tutto il golfo di Napoli. Stiamo facendo un miracolo. Stiamo facendo un lavoro di bonifica, realizzazione di reti fognarie e di collettamento delle acque. Che riguarda Portici, Torre del Greco. Sarà un miracolo, avremo il Golfo più bello del mondo. Qui si riesce a creare l'economia del mare. E a questo si va ad aggiungere il nuovo centro commerciale che si inaugurerà a Torre Annunziata. Di fronte a Pompei si realizza anche un mercato dei fiori che sarà uno dei più grandi d'Europa quindi avremo attrattori turistici importanti. Godiamoci questo miracolo». Ma tra la folla c’è chi gli ricorda un altro grande attrattore turistico, forse il più importante di tutti per la città di Castellammare di Stabia, che sono le terme. Chiuse da anni, ancora non si intravede nessuno spiraglio per riaprirle. «E’ necessario l’intervento dei privati per riaprirle. Il pubblico deve creare le condizioni giuste affinchè privati subentrino nella gestione di questo bene». Parole che fanno capire come, almeno nel breve tempo, non c’è possibilità per cittadini e turisti di varcare i cancelli delle terme antiche.
Ma De Luca, giustamente, insiste sul grande risultato ottenuto sul lungomare stabiese. &l
aquo;Avreste mai immaginato che le acque di fronte alla cassa armonica a Castellammare potessero essere balneabili? No. Vorrei solo ricordare che dentro e dietro questo risultato c'è il lavoro, la fatica, la concentrazione di decine e decine di persone. Della Regione, della Gori, dell'Eic, c'è questa tenacia nel perseguire gli obiettivi. Poi dobbiamo fare altre cose a Castellammare. Il nuovo ospedale. Ci vorranno 18milioni di euro ed entro quattro mesi avremo il progetto. Avremo le risorse per la viabilità: c'è la strada di Monte Faito da recuperare. Recuperammo la Funivia dopo tanto tempo. Non fu un grande importo, ma fu un progetto simbolico».
Ma ora il lungomare, l’arenile va protetto e preservato. «È mio dovere parlare con sincerità. Per proteggere le spiagge libere dobbiamo tenerle lontane dai delinquenti. Non ci vuole niente per avere tre delinquenti che le occupano. E poi bisogna garantire la pulizia. Questo progetto è dentro il recupero di tutto il litorale campano. C'è dentro un lavoro immane, ma anche la passione politica. Sono centinaia gli sversamenti. Ma c'è ancora un livello inaccettabile di irresponsabilità. Dobbiamo pretendere una crescita di civiltà. Serve il pugno di ferro. Non è possibile buttare il sangue per recuperare un territorio benedetto da Dio. Per non parlare delle abitazioni abusive che pur di non spendere 100 euro, sversano illegalmente. Abbiamo bisogno dell'aiuto e del sostegno dei cittadini che devono guardare al territorio come il giardino di casa propria».