Utilizza, come spesso accade, l’arma dell’ironia il consigliere comunale Tonino Scala per descrivere il clima che si vive in città. Prima consiglieri regionali che annunciano la balneabilità per poi riannunciare i lavori per l’ultimo tratto di fogna da allacciare ai collettori. Poi altri esponenti del consesso regionale che proclamano ancora finanziamenti per l’ennesimo tratto di fogna da realizzare per non avere più sversamenti di liquami nel rivo San Marco e di riflesso poter riavere la balneabilità sul litorale stabiese. Come se non bastasse arriva il presidente della Regione che in barba ai problemi del territorio afferma, dopo una serata fantastica, uno spettacolo teatrale nel solco della tradizione di una città che ha dato i natali oltre a Raffaele Viviani a numerosi attori e registi, organizzata dall’Ente Parco dei Monti Lattari nel cuore del centro antico, che sarà raddoppiata la villa comunale. La stessa villa comunale che pecca in manutenzione c
on l’impianto di irrigazione rotto, prato e alberi alla canna, sporca perché la società che ha la gestione dell’igiene urbana non riesce a garantire ciò che è previsto dal contratto. Insomma alla fiera della vanità elettorale, tra meno di otto mesi ci sarà il voto per il rinnovo del consiglio regionale, il navigato politico stabiese preferisce non attaccare ma ironizzare sulla pochezza politica e non di chi promette mare e monti.
«Siamo in periodi di svendite e offerte straordinarie, si passa dal raddoppio della Villa Comunale, al mare pulito e chi più ne ha più ne metta» afferma Scala che continua, «In cartone piovevano polpette, nella mia Castellammare in vista delle elezioni, piovono milioni di euro. Per caso avete qualche spicciolo per riaprire le terme o per intervenire nel Centro antico o nel rione Savorito che cade a pezzi? Chiedere non è peccato e poi nun se po mai sapè» conclude il capogruppo di Leu.